Una "finestra" sulla discriminazione femminile

TERAMO – Nasce “Una finestra sul mondo delle donne”, periodico trimestrale sui temi del lavoro femminile in provincia di Teramo a cura della Consigliera di Parità della Provincia di Teramo. Il primo numero del giornale, di 5 mila copie, è già in distribuzione nei  Comuni, istituti scolastici superiori e associazioni oltre che alle famiglie. “L’intento – ha dichiarato nel corso della presentazione la Consigliera di Parità, Bianca Micacchioni Zuccarini,– è quello di essere un punto di riferimento nell’ambito dell’informazione sul lavoro, in particolare quello femminile con le problematiche ad esso legate, ma anche delle giovani generazioni nella fase di orientamento poiché la parità deve essere alla base di una società moderna e democratica”. La “Finestra” dunque, si propone di offrire un luogo ‘virtuale’ di incontro a quanti si rendano protagonisti, a vario titolo, dello sviluppo locale”. Per quanto riguarda la provincia di Teramo, è stato rilevato che a rivolgersi alla Consigliera di parità sono principalmente le donne dai 15 ai 19 anni per chiedere supporto nella difficoltà di trovare un lavoro e maggiormente le donne sopra i 45 -50 anni, lavoratrici da lungo tempo, il cui basso profilo professionale non consente l’inserimento in contesti lavorativi che prevedono l’utilizzo di programmi applicativi computerizzati. Sul fronte delle attività svolte dalla Consigliera di Parità, come sottolinea Zuccarini, cresce in maniera preoccupante la richiesta di interventi (anche da parte maschile) e consulenze per discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro. “Riceviamo ormai quotidianamente – afferma – richieste di aiuto da parte di donne lavoratrici per situazioni di disparità o, peggio ancora, per mobbing. Di queste richieste, la maggior parte riguarda situazioni legate alla maternità, dal mancato rispetto della privacy su questo tema all’invito a firmare lettere di dimissioni in bianco. Situazioni di fronte alle quali, essendo la Consigliera di Parità un pubblico ufficiale e svolgendo un ruolo istituzionale, può intraprendere una serie di iniziative che vanno dall’informazione al tentativo di conciliazione e persino all’azione giudiziaria. Tuttavia, spesso, le donne hanno paura. Il giornale, in tale senso, vuole cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica su problemi che spesso non sono noti a tutti”.

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