A Teramo un "ponte" verso la CIna

TERAMO – Secondo i dati forniti dai comuni, la comunità cinese, dopo quella albanese, è la seconda più numerosa nel territorio teramano. Diversamente però da altre regioni italiane, informa una nota, in Abruzzo, ed in particolare nella provincia di Teramo l’immigrazione cinese è un fenomeno abbastanza recente che ha registrato crescite esponenziali negli ultimi anni e che conta, alla fine del 2006, una comunità forte di 2.174 presenze. Il comune dove è più numerosa la comunità cinese è Alba Adriatica con 333 residenti, seguito da Martinsicuro, con 267 redidenti. A Teramo città, risultano alla fine del 2006 ben 225 cinesi a fronte dei 12 che risultavano risiedere nel 2000. Motivata da questi numeri, la Provincia di Teramo ha pubblicato una guida informativa per i cittadini cinesi, che si colloca nell’ambito  dell’iniziativa “AvviCINA”, dal titolo “La Provincia di Teramo accoglie”. L’opuscolo, 148 pagine in italiano e cinese, contiene informazioni sulle istituzioni, sul mondo della scuola, sulla sanità, ma anche sugli enti e sugli organismi che si occupano di impresa e lavoro. La guida sarà presentata venerdì alla presenza di autorità locali e rappresentanti dell’Ambasciata e del Consolato della Repubblica Popolare Cinese. “Per la comunità cinese – scrive nella presentazione all’opuscolo l’assessore alle Politiche sociali, Mauro Sacco – la famiglia resta il principale gruppo di riferimento, laddove i legami parentali costituiscono una concreta rete di organizzazione sociale, la base per il mantenimento della propria identità culturale. Tale ‘autosufficienza’ del gruppo familiare fa sì che il capo famiglia sia l’unico ad avere contatti con il mondo esterno e le istituzioni, da cui deriva una scarsa integrazione con il tessuto sociale. E’ proprio questo deficit che finora ha reso la comunità cinese la più sconosciuta e la più difficile da raggiungere attraverso i progetti di inclusione sociale sul territorio. Per cercare di superare questa ‘lontananza’ attraverso un ideale ponte, la Provincia di Teramo ha deciso di realizzare questo opuscolo che si propone di essere uno strumento utile e di facile consultazione”.

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