E’ di nuovo polemica sulla sede regionale di Pescara

TERAMO – Se ne era già parlato nello scorso mese di agosto del presunto sperpero di denaro pubblico per la nuova sede pescarese della Regione Abruzzo che mancherebbe peraltro di un’aula per le riunioni del Consiglio (che in inverno, da anni, si tengono a Pescara). Ora però, in piena campagna elettorale, si torna sull’argomento volentieri. Oggi lo fa Giuseppe Tagliente (consigliere regionale di orza Italia):"L’ineffabile presidente del Consiglio regionale, quello che secondo i suoi manifesti si presenta all’elettorato abruzzese a “testa alta” si appresta a inagurare il palazzo del Consiglio a Pescara, che, ad onta dei circa 10 Ml di Euro di costo a regime, non dispone di una aula per le sedute del Consiglio tanto che se ne sta allestendo una “fasulla”, tanto per parare il giusto furore dei cittadini". Tagliente è autore d’un esposto alla Corte dei Conti contro questa operazione immobiliare, da lui ritenuta inopportuna e dispendiosa. "Pare infatti – spiega Tagliente – che la cosiddetta aula verrebbe allestita in una locale del terzo piano nel quale insistono ben 9 pilastri e ospiterebbe quindi un semplice tavolo da riunioni.Ma la macchina organizzativa dell’evento – conclude Tagliente – va avanti con tante belle spese per manifesti ed inviti e immagino rinfresco per un parterre di illustri ospiti targati PD con l’immancabile Sen.Mancino, tutti insieme a celebrare con lo spreco di risorse pubbliche la fine d’una sciagurata legislatura a maggioranza centrosinistra".

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