Abruzzo: quale sviluppo urbanistico?

TERAMO – La pianificazione urbana e le politiche dei trasporti alla luce delle esigenze di mobilità saranno i temi al centro del meeting nazionale dei giovani imprenditori dell’Ance in programma al centro congressi Kursaal venerdì a Giulianova.  L’appuntamento, informa una nota, sarà un momento di riflessione per mettere in luce, alla vigilia delle elezioni regionali. le buone pratiche esistenti in Italia e in Europa sul rapporto tra le infrastrutture e lo sviluppo del territorio. I temi,  secondo gli imprenditori dell’Associazione Nazionale  Costruttori edili, assumono particolare importanza in virtù del fatto che la legge di riordino del sistema urbanistico abruzzese è ferma in commissione da 9 anni e del fatto che, ad oggi, manca una programmazione regionale sullo sviluppo urbanistico dei centri abruzzesi. Lo stato delle infrastrutture abruzzesi ed il loro rapporto con lo sviluppo economico della regione sarà il tema della relazione introduttiva, affidata ad Everardo Minardi, sociologo dell’Università di Teramo, che ha studiato ed analizzato il fenomeno, in relazione anche ad altri indicatori, come la mobilità, il traffico delle merci, il mercato del lavoro. Alla presentazione del lavoro, seguirà la tavola rotonda, dal titolo “Metropolis: la pianificazione dello sviluppo economico, Le città, le aree metropolitane”,  moderata dal giornalista economico de Il Messaggero, Antonio Paolini.  Dopo il convegno gli imprenditori saranno guidati alla visita della fortezza borbonica di Civitella del Tronto. La due giorni abruzzese dei delegati nazionali dei Giovani Ance si conclude sabato a Santo Stefano di Sessanio. A fare gli onori di casa saranno l’imprenditore italo-svedese Daniele Kilghren, e l’architetto Lelio Di Zio, rispettivamente il promotore dell’intervento di recupero del borgo mediceo ed il progettista, che illustreranno agli ospiti gli interventi riqualificazione effettuati nel borgo, in provincia de L’Aquila, visitato da migliaia di turisti grazie ad una intelligente politica di recupero, sostenuta anche con il concorso del Comune e del Parco Nazionale Gran Sasso-Laga.

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