Riforma Gelmini: pesanti ricadute nel teramano

TERAMO – Il Partito Democratico  è contro "la pedagogia del mucchio". E’ stata definita così la riforma scolastica del ministro Gelmini contro la quale è stata organizzata dal PD di Teramo una tavola rotonda da titolo "La scuola italiana nell’era Gelmini "Istruzione o Distruzione?" prevista giovedì nella sala del convitto Melchiorre Delfico. Tra i provvedimenti della riforma che in termini di numeri taglia 8 miliardi di euro, 80 mila docenti e 4 mila amministrativi, figurano l’introduzone del maestro unico alle elementari e il ritorno all voto. Da qui la definizione di "pedagogia del mucchio" come è stata definita dal direttore scolastico di una scuola elementare, Giovanni Pettinaro che ha sottolineato come la riforma introdurrà solo un’abbassamento della qualità formativa delle scuole elementari italiane che risultano ora al quarto posto nelle classifiche mondiale, secondo un rapporto dell’Ocse. "Il voto –  secondo il dirigente –  è solo un modo per bollare lo sciibile di un bambino". "Partocolarmente pesanti saranno le ricadute in provincia di Teramo – ha dichiarato il segretario provinciale del PD, Manola di Pasquale – le peculiarità delle zone interne del territorio, prevalentemente collinare e di montagna, fanno si che  ulteriori accorpamenti scolastici non farebbero altro che aumentare il grado di disagio delle famiglie". La scuola è uno dei temi al centro della protesta nazionale  che si terrà sabato 25 ottobre a Roma per la quale la segreteria del partito ha reso noto che per la manifestazione saranno disponibili 7 o 8 autobus gratuiti che partiranno alla volta della capitale da piazza S. Francesco di Teramo. Sarà indispensabile la prenotazione che ptr esseere effettuata chiamndo ai numeri 0861/241847 e 339/8606059.

 

 

Particolarmente gravi le ricadute

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