La Banca Tercas fa tremare la "galattica" Siena

TERAMO – Per la Banca Tercas portare all’overtime la Mens Sana Siena sarebbe stato sogno alla vigilia. Figurarsi l’assaporare la dolce illusione di batterla. E tutto questo insieme è svanito, come nel più classico dei sogni, a un secondo dalla fine di questo interminabile match, carico di agonismo e di tensione. Quando ci ha pensato Jaacks a togliere le castagne dal fuoco a Panigiani, "colpendo" le mani di Stonerook protese verso la disperata tripla a fine attacco, che superasse un Teramo-Davide tenuto sempre sotto ed emerso, ribelle, ad agguantare il supplementare e rischiare di vincerlo: la Montepaschi ha vinto con tre titi liberi, giusto il minimo di aver ragione di una Banca Tercas che ha avuto alla fine solo il merito di crederci fino in fondo. Ha sempre inseguito la "piccola" squadra biancorossa. Una sola volta sul 5-2, ha condotto le danze. Per il resto Siena in cattedra, e ci mancherebbe altro, dall’alto del suo lungo roster ma anche nella difficoltà dei suoi infortuni, come ha sottolineato alla fine il coach senese. Con Eze in campo solo 7 minuti e ricomparso nell’ultimo periodo, con McIntyre folletto croce e delizia – sue le ultime due palle perse che hanno rimesso Teramo in partita -, con il solo Kaukenas a giri costanti (mvp del match con 28 punti e 32 di valutazione) e qualche sprazzo di Stonerook, Siena ha menato sì le danze ma non è riuscita a staccarsi più di tanto da questo aggressivo cagnolino che è stata Banca Tercas. I teramani di Capobianco hanno sofferto fino al massimo di -11 (45-56 al 18’20") e hanno avuto troppo spesso paura di vincere. E’ stato così per ben tre volte, sul 27-29, sul 43-44 e sul 45-47: ogni volta un gran numero di palle perse e la possibilità sfumata di rimettere il naso avanti. Una sola volta ci sono riusciti, sul 33-35 della sirena di metà tempo, ma la tripla di Moss è stata "battezzata" fuori tempo massimo da Facchini. Il coraggio lo ha mostrato quando tutti la credevano persa, Siena compresa, sul 57-67 a metà ultimo quarto. Ma un Amoroso in versione "monstre" (20 punti, 14 dei quali nel quarto periodo, 70% ai tiri con 3 triple, 7 rimbalzi e 2 assist) ha trascinato squadra e pubblico verso la mèta-sogno, che si è concretizzata con il 70-70 di Poeta arrampicato sui difensori senesi. Ma l’overtime, oltre a regalare momenti di gloria ai biancorossi, orfani di Amoroso e nonostante ciò saliti fino a +5 (77-72 al 38′), butta nella disperazione i fan di casa con un finale thriller: il fallo di Jaacks su Stonerook, sull’81-79 per Teramo, regala alla Montepaschi tre liberi che significano una vittoria sudatissima.

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