Il Paliotto in mostra ai musei vaticani

TERAMO – Le preziose opere in argento, argento dorato e smalti traslucidi policromi del famoso orafo abruzzese Nicola da Guardiagrele, vissuto tra il 1380 ed il 1455, vengono per la prima volta raccolte ed esposte dopo i recenti restauri. La mostra che lo vede adesso protagonista ha l’intenzione dì sopperire a tale scarsa notorietà fuori dei confini d’Abruzzo, proprio in quanto costituirà la prima esposizione monografica dedicata a Nicola di Guardiagrele. Tra le sue opere, anche il Paliotto del duomo teramano è uscito dalla città alla volta dei musei vaticani su concessione del vescovo, monsignor Michele Seccia, il quale ha ribadito la disponibilità dell’opera solo per la tappa romana della mostra. Infatti dopo la prima sede presso il museo della Basilica di Santa Maria Maggiore (29 ottobre – 8 dicembre 2008), la mostra, informa un comunicato, verrà allestita in seconda sede a Chieti presso Il Museo Nazionale Archeologico (15 dicembre 2008 – 25 gennaio 2009) per l’appartenenza di Nicola di Guardiagrele al territorio reatino. L’esposizione si sposterà quindi nel Museo Nazionale dell’Aquila (1° febbraio – 15 marzo 2009), per approdare infine nella prestigiosa sede del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze (date da definire). Nicola da Guardiagrele è il più noto artista abruzzese del XV secolo. Scultore, pittore, ma soprattutto orafo di fama ed importanza nazionale, ben rappresenta, con la sua produzione di preziosi oggetti in argento sbalzato e smalti policromi, il meraviglioso ed estremamente complesso passaggio tra il Medioevo ed il Rinascimento. Scopo della mostra, secondo la nota, è di restituire alla comunità scientifica internazionale ed al grande pubblico la straordinaria figura di quest’orafo italiano "tra Medioevo e Rinascimento", mostrando le sue opere nella loro originale preziosa luminosità.

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