Listino riammesso: i commenti

TERAMO –  "Siamo stati sempre sereni e certi di non aver commesso alcun illecito e alcuna irregolarità, e abbiamo avuto sempre fiducia nel verdetto dei magistrati". Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori PdL. "Quel che resta di questa vicenda – prosegue – è il clima di caccia alle streghe che sta trasformando la lotta politica in Abruzzo in una corrida fatta a colpi di sospetti, di denunce, di intimidazioni. Non è bello vedere la politica trasferirsi presso i tribunali,  e non è neppure dignitoso. I nostri esponenti, con buona pace di Casini, alla Corte d’Appello si sono recati solo quando sono stati chiamati, e per difendersi. Anche contro questa inciviltà ora dobbiamo vincere. Da domani – conclude Quagliariello – saremo in Abruzzo per ricostruire questa brutta vicenda di sciacallaggio e soprattutto per guardare avanti". Il candidato Gianni Chiodi (vedi notizia a fianco), in procinto di tenere una conferenza stampa a Roma sull’argomento, esprime una linea di valutazione sovrapponibile a quella di Quagliariello e inoltre critica fortemente l’atteggiamento di Di Pietro "distruttivo e mai costruttivo", ha dichiarato il candidato al telefono a Teleponte. "E’ stato un ‘travaglio’ inutile dovuto forse a decisioni prese ieri in maniera affettata dalla commissione elettorale". Così il senatore Filippo Piccone, coordinatore del PdL in Abruzzo, commenta l’ammissione del centrodestra alle prossime elezioni regionali. "Tuttavia – prosegue – non avevamo alcun dubbio sull’ammissione della lista, avendo com’è ovvio rispettato ogni prescrizione di legge. Ora possiamo tornare a pensare al bene dell’Abruzzo con Chiodi presidente e con una grande affermazione del Popolo della Libertà che ha idee, programmi e persone capaci di realizzarli. Resta il rammarico – conclude Piccone – per la brutta immagine immeritata che dell’Abruzzo hanno offerto, con atteggiamenti canaglieschi, i ben noti giustizieri da strapazzo". ”In Abruzzo la Casa delle liberta’ si e’ salvata in extremis ed e’ stata riammessa al voto, ma il grigiore e la confusione in cui si e’ svolto la riammissione della loro lista elettorale la dice lunga sul grado di trasparenza, moralita’ e pulizia politica reale di cui e’ portatore il modello di governo della Pdl”. Lo afferma Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc. ”Valuteremo con le altre forze della nostra coalizione l’eventualita’ di presentare ricorso contro la decisione presa oggi dalla corte d’Appello dell’Aquila – aggiunge Ferrero – ma una cosa e’ certa: il centrodestra ha un profilo politico poco trasparente e poco pulito. Sono certo che lo batteremo nel voto con la forza delle nostre idee e dei nostri candidati nella lista del Prc, lista che presentero’ stasera a Pescara assieme ai compagni e compagne del mio partito, e al fianco del nostro candidato a presidente, Carlo Costantini”.”Lo abbiamo gia’ detto e lo ripetiamo: vogliamo giocare la partita sul campo e non vincerla a tavolino”. Lo afferma Antonio Di Pietro, Presidente dell’Italia dei Valori, commentando la notizia della riammissione della lista del Pdl alle prossime elezioni in Abruzzo. ”Rispettiamo la decisione presa oggi dall’ufficio elettorale centrale della Corte d’Appello dell’Aquila – prosegue Di Pietro – e la rispettiamo a tal punto che non chiederemo al Tar nessuna sospensiva in via cautelare, fermo restando il nostro diritto-dovere di avere copia degli atti e, eventualmente, attivare un giudizio di merito nelle sedi competenti ad elezioni avvenute. Infatti, preferiamo giocare la partita sul campo e non vincerla a tavolino. Cio’ non toglie, pero’, la critica di fondo che muoviamo in merito a questa vicenda: il Pdl non ha rispettato le regole del gioco. Fino all’ultimo minuto utile per la presentazione delle liste, i candidati infatti si sono accapigliati per accaparrarsi il posto migliore ed hanno persino violato la normativa elettorale”. mascitelli però, dal canto suo, non esclude invece il ricorso al TAR.

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