Brunetta, l’Università di Teramo e L’Espresso

TERAMO – Coinvolge Teramo, e il suo Ateneo, lo scoop del settimanale L’Espresso domani in edicola e anticipato nel sito web della rivista. Protagonista con Teramo è il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta e il suo impegno nell’acquisire il titolo di docente ordinario di diritto del lavoro. L’inchiesta del settimanale, dal titolo “Che furbetto quel Brunetta”, a firma di Emiliano Fittipaldi e Marco Lillo, ricostruisce la non proprio facile strada percorsa dall’uomo politico tra concorsi nazionali, carte bollate e ricorsi per quella cattedra: "È a Teramo – si legge nell’anticipazione dell’articolo che sarà pubblicato sul nuovo numero – che ottiene infine il riconoscimento: l’alfiere della meritocrazia, bocciato al concorso nazionale, riesce a conquistare il titolo di ordinario grazie all’introduzione dei più facili concorsi locali. Nel 1999 partecipa al bando di Teramo, la terza università d’Abruzzo. Il posto è uno solo ma vengono designati tre vincitori. La cattedra va al candidato del luogo ma anche gli altri due ottengono ‘l’idoneità’. Il ministro Renato Brunetta è uno dei due”.

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