Di Sabatino: “La coerenza non è in vendita”

TERAMO – Alfonso Di Sabatino replica ai toni trionfali del PDL e del candidato presidente Gianni Chiodi, dopo il recente passaggio di alcuni amministratori chietini dall’UDC allo schieramento di centrodestra. E’ tutto frutto di un disegno ben preciso, sostiene in una nota Di Sabatino, che ha l’obiettivo di cancellare l’UDC ed il Centro dal panorama politico. Quanto è accaduto – per il candidato al Consiglio Regionale – è confermato dai fatti degli ultimi mesi: “Dapprima, al momento della composizione degli schieramenti (per le elezioni regionali in Abruzzo, ndr), quando già l’accordo tra PDL e UDC era sul tavolo, il reuccio di Arcore ha stracciato le intese raggiunte facendo scempio della volontà e delle decisioni prese da teramani, aquilani, pescaresi e teatini; ora tutto procede, con il passaggio tra le fila del PDL di esponenti dell’UDC”.
DI Sabatino, poi, stigmatizza l’atteggiamento di Chiodi, toccando corde particolari: “Spiace dover constatare che una persona alla quale abbiamo dato consenso e sostegno come Gianni Chiodi, ora faccia suo questo disegno, gettando alle ortiche non solo una collaborazione politica grazie alla quale ha operato nella città di cui è stato Sindaco, ma anche vincoli di amicizia che avevamo sperato fossero salvaguardati da meschini e sconfortanti interessi elettorali”.
Infine un attacco a chi ha abbandonato l’UDC in nome della coerenza: “E’ davvero singolare e sfacciato notare come chi abbandoni una compagine per andare altrove a cercare visibilità, lo faccia richiamandosi ad un principio che nello stesso momento, con i fatti, nega”.
Chi è coerente, conclude Alfonso Di Sabatino, “è l’UDC, sempre rimasta al Centro. Siamo persone libere, indisponibili a svendere principi e ideali”.

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