Un protocollo d’intesa a favore delle aziende della Vibrata e del Tronto

TERAMO – Sono stati consegnati ufficialmente alla ditta vincitrice dell’appalto i lavori per la realizzazione del secondo lotto dell’Istituto tecnico di Sant’Egidio. La consegna dei lavori di una scuola che, come ha dichiarato il presidente Ernino D’Agostino è stata progettata “a misura d’impresa”, è stata  l’occasione, informa una nota, per illustrare il contenuto del protocollo d’intesa firmato dal Governo per la reindustrializzazione delle vallate della Vibrata e del Tronto. Il protocollo siglato è inteso come uno strumento per agire contro la crisi del manifatturiero e dei comparti industriali più tradizionali. Il progetto del secondo lotto costerà 550 mila euro e prevede la costruzione di un edificio in ampliamento che si sviluppa su due piani con i laboratori al piano terra e 6 nuove aule al primo piano. La consegna dei lavori, quindi, è avvenuta alla presenza di una nutrita rappresenza di imprenditori della Val Vibrata a cui sono destinate le misure previste nel protocollo d’intesa sottoscritto dal ministero dello Sviluppo Economico e da due province, quella di Teramo e quella di Ascoli. Tra gli aspetti più significativi del protocollo c’è la costituzione di un canale privilegiato per chi vorrà investire e di un gruppo di coordinamento dall’alto profilo istituzionale che individuerà le proposte concretamente finanziabili sulla base di un accordo quadro. Punto di partenza del documento è stato la presa d’atto di una situazione di crisi con gravi riflessi occupazionali, nell’area di confine fra l’Abruzzo e le Marche. Al tempo stesso, però, il ministero ha ritenuto che in questa stessa area “sussistono specifiche vocazioni produttive che, se opportunamente stimolate, possono generare sviluppo e nuova occupazione”. I settori sui quali si interverrà in maniera prioritaria sono il tessile-abbigliamento; il calzaturiero; il pellettiero; l’elettronico; il metalmeccanico; il polo del carbonio; l’agroalimentare; il legno; i settori di innovazione legati alle energie rinnovabili; il farmaceutico; il settore della carta.

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