La città si accende per Natale ma una scuola resta al buio

TERAMO – Possiamo riparare alla “cattiva amministrazione: per Natale mettiamo qualche luminaria in meno e ripariamo i neon della scuola”. E’ l’invito lanciato dal segretario dell’unione cittadina di Teramo del Pd, Manola Di Pasquale, che in una nota spiega che l’amministrazione Chiodi “non ha lasciato voci di spese né per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici nè tantomeno per quella ordinaria”. La questione viene sollevata perché, sempre secondo la nota, “da diversi giorni la Scuola Elementare San Berardo fa richiesta alla direzione competente del Comune di neon per sostituire  quelli che non funzionano più all’interno del complesso scolastico”. Le insegnanti, in base a quanto riferito dalla Di Pasquale, con classi “completamente al buio” e alunni costretti a sforzarsi per leggere la lavagna nelle giornate meno luminose, hanno chiesto al Comune la sostituzione dei neon ma, appunto, hanno scoperto che non ci sono fondi destinati. Di Pasquale dunque chiede al Commissario prefettizio, che ieri ha annunciato che provvederà regolarmente all’illuminazione natalizia per la città, che si diminuisca lo sforzo finanziario stabilito (quantificato in 65mila euro totali) e si provveda alle esigenze scolastiche.

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