Sacconi: "Prenderò in mano la situazione dei volontari"

TERAMO – "Entro la fine del 2009 vorremmo realizzare l’obiettivo dell’azzeramento del disavanzo nella sanità abruzzese”. E’ questo il termine che si è dato il governo nel piano di rientro sanitario con la nomina del commissario Redigolo. Lo ha dichiarato il ministro della Salute e del Welfare, Maurizio Sacconi, in visita all’Anfass e all’ospedale civile di Teramo. Il ministro è stato accompagnato a visitare i locali della struttura di S.Atto, fiore all’occhiello della provincia per la riabilitazione e la degenza diurna dei disabili che da anni possono contare sul personale qualificato e sull’amore delle famiglie che hanno dato vita alla Fondazione Anfass. Sacconi ha avuto modo di visitare la palestra, la piscina, il laboratorio di biomeccanica e quello per la semiresidenza. Apprezzamento è stato manifestato dal ministro per il lavoro e il principio di sussidiarietà che anima una struttura che è esempio di “buona sanità  misurata con i risultati raggiunti e non con il numero di prestazioni erogate”. Al ministro sono stati sottoposti gli annosi problemi che gridano una soluzione, come quello del centro iperbarico, situazione illustrata dal medico Lanfranco Venturoni, candidato al consiglio regionale del PdL, unico centro in Abruzzo, rimasto inattivo dove i nuovi macchinari si stanno deteriorando nonostante i milioni di euro spesi per la sua nascita. Giustizia gridano anche i ragazzi ospiti della struttura, che da dicembre non avranno più l’ausilio dei giovani del Servizio Civile, per via di bandi e graduatorie  stilate troppo spesso con la politica e le calcolatrici,e troppo poco col cuore. Tra le istanze portate al ministro anche quella del “numero chiuso” per le prestazioni in diurno imposto dai tagli per il recupero del disavanzo, una misura cinica e sprezzante delle esigenze delle famiglie poiché, come ribadito dal presidente della Fondazione, Ercole D’Annunzio, “non esiste e non può esistere il numero chiuso per dare risposta alla sofferenza”. Sacconi ha conosciuto gli ospiti e le famiglie della struttura, impegnandosi al termine della visita  di farsi carico dei problemi espressi. “Prenderemo in mano quei parametri in base al quale vengono assegnati i volontari – ha dichiarato Sacconi sul Servizio Civile – esiste una scala di priorità che non può essere valicata da altri obiettivi, così come mi imporrò una revisione del sistema qualitativo delle strutture. Occorre maggior attenzione verso le attività che vivono con la logica della sussidiarietà”. Il ministro si è recato poi all’ospedale di Teramo, ha visitato i reparti di radiologia, chirurgia generale e cardiochiurgia, “dove ci sono grandi professionalità  ma motori troppo deboli” come ha dichiarato la direttrice sanitaria, Gabriella Palmeri a proposito dell’obsolescenza dei macchinari. “Intendiamo prendere in carico il cittadino abruzzese – ha dichiarato Sacconi – sviluppando la capacità del sistema di offire servizi diffusi in collegamento tra loro. Compito del commissario sarà razionalizzare, che non vuol dire tagliare, ma canalizzare meglio le risorse”.

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