Due arresti per la morte di Luca Ranalli

SAN BENEDETTO – C’è stata ua svolta nelle indagini sulla morte di Luca Ranalli, il teramano 42enne morto per overdose a San Benedetto il 21 ottobre scorso. Gli agenti delle squadre mobili di Ascoli Piceno e Teramo hanno infatti arrestato la scorsa notte M.D.L., 40 anni e P.G. (38), entrambi di Acquaviva Picena. Il cadavere di Luca Ranalli era stato rinvenuto all’interno della sua autovettura semibruciata, nel parcheggio dell’ospedale di San Benedetto del Tronto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, M.D.L. avrebbe procurato da P.G. la dose di eroina poii venduta a Ranalli. Lo stesso M.D.L. si sarebbe iniettato la dose con il teramano nella propria casa di Acquaviva: lì Ranalli aveva accusato il malore ed era morto. Dopo averlo derubato di cellulare e bancomat, M.D.L. lo avrebbe caricato in auto per abbandonarlo nel parcheggio dell’ospedale, dopo aver tentato di dare fuoco al corpo. A incastrare M.D.L. è stata la sua fretta nell’entrare in un negozio nel centro e nel ricaricare il cellulare rubato: lo ha fatto con il cadavere nell’auto, prima di arrivare nel parcheggio. E’ stato ripreso dalle telecamere e scoperto dagli investigatori che poi sono arrivati anche al complice, dopo la confessione di M.D.L. Questi, oltre che di spaccio di sostanze stupefacenti e morte come conseguenza di altro delitto, è accusato anche di omissione di soccorso, distruzione di cadavere e incendio. Gli sono stati concessi gli arresti domiciliari; P.G. è stato invece rinchiuso nel carcere di Marino del Tronto, a disposizione del magistrato.

 

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