Pescara fa ricorso contro la penalizzazione di 3 punti

TERAMO – La società Delfino Pescara 1936  presenterà immediato ricorso presso la Corte di Giustizia Sportiva, dopo la penalizzazione di tre punti.Il direttore generale Garzelli "Crediamo che ci sia stata un’applicazione errata della norma. Ci è stata inflitta una sanzione che è quella minima di quando si viola soggettivamente la clausola compromissoria. La nostra è una responsabilità oggettiva, che è, addirittura, tutta da verificare. Credo sia un vero e proprio errore tecnico da parte della Commissione ed il fatto è molto, ma molto grave. Andremo al secondo grado di giudizio convinti di poter vincere il ricorso. Spero solo che questo non fiacchi ulteriormente l’ambiente e la squadra." La vicenda può essere riassunta così: dopo mesi passati nella paura di un fallimento, dopo ormai un intero campionato giocato lontano dalla città,  la nuova società Delfino Pescara 1936, che proprio nella giornata di giovedì era riuscita ad avere l’affiliazione della figc, è stata penalizzata dalla commissione disciplinare con 3 punti. La società pescarese è stata punita per "responsabilità oggettiva" per la causa che il calciatore Daniele Fortunato, tesserato con il club bianco azzurro ma attualmente fuori rosa, aveva impugnato contro la sua ex società Ternana calcio, rea di risarcimento danni nei confronti dello stesso. Il giocatore al momento della citazione non ha chiesto alla Figc l’autorizzazione alla deroga della clausola compromissoria.La società umbra ha così esposto reclamo alla Procura Federale.Il Pescara si è visto punire in classifica con 3 punti di penalizzazione più un’ammenda di 10.000 euro. Per il calciatore Daniele Fortunato 6 mesi di squalifica e 5.000 euro di ammenda. Con questa penalizzazione la squadra si trova al quart’ultimo posto in classifica, in piena zona play out; una situazione non facile per mister Galderisi e squadra, chiamata ora ad una prova maiuscola contro la corazzata Benevento.

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