Edilizia: diminuiscono gli appalti e gli importi erogati

TERAMO – Crisi del comparto edile: diminuiscono gli appalti in Abruzzo, scendono gli importi delle gare e diminuiscono gli operai iscritti alla cassa edile. Sono le spie d’allarme lanciate nel corso di una conferenza stampa convocata dall’Associazione Nazionale costruttori Edili (ANCA) alla luce dei dati del primo bimestre 2008/2009 emersi da un rapporto stilato dal Centro Studi dell’associazione. Nel periodo osservato L’Aquila è la provincia che ha subito le contrazioni più nette, per quanto riguarda Teramo, la contrazione degli appalti si attesta sul –47%, tuttavia si è assistito ad un aumento degli importi  del 138%. Il dato è tuttavia condizionato dall’appalto della Provincia di Teramo riguardante il collegamento ValVibrata –Val Tordino (importo base d’Asta 10milioni e 376mila euro). Al netto di questo affidamento, l’importo dei restanti appalti ha subito in realtà un calo del 68%. La stretta creditizia ha avuto riflessi negativi anche sui pagamenti della Cassa Edile con un tasso di morosità delle imprese passato dal 6,60% al 19,63%. Su questi temi e sugli scenari futuri del comparto edile è stata organizzata una Tavola Rotonda giovedì al Casale delle Arti di Mosciano dal titolo “Come la crisi cambierà l’industria delle costruzioni. Prospettive e scenari di un mercato “mobile”. L’incontro, promosso dall’Ance in collaborazione con Confindustria Teramo, vedrà la partecipazione di Luisa Todini, vicepresidente della Federazione europea dell’Industria delle Costruzioni, Cesare Trevisani, vicepresidente di Confindustria, Paolo Buzzetti, presidente dell’Ance, Zeno Rotondi, capo Ufficio Studi Unicredit Group e Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo.

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