La crisi della sanità si sconfigge con professionalità e nuova tecnologia

PESCARA – (Regflash) – Si chiama "Microincisional cataract surgery using torsional technology" ed è il rivoluzionario intervento per la cataratta, effettuato per la prima volta in Italia presso il Centro regionale di Eccellenza in Oftalmologia (EXE’) della Università D’Annunzio di Chieti-Pescara, e presentato questa mattina in conferenza stampa nella sede dell’Assessorato alla Sanità, a Pescara. A spiegare la tecnica ed i vantaggi di questo nuovo intervento chirurgico, il professor Leonardo Mastropasqua, direttore del centro di Eccellenza. "Dopo essere stati all’avanguardia nella chirurgia del trapianto di cornea effettuando in Italia il primo trapianto con un robot laser a femtosecondi nel 2008 – ha ricordato Mastropasqua – oggi abbiamo raccolto una nuova sfida nell’ambito della chirurgia oftalmologica, divenendo i pionieri dell’intervento di cataratta con microincisione e tecnica torsionale. Un ago vibrante – ha spiegato il professore – con effetto spazzolamento, attraverso un microfono di 1,8 mm (invisibile ad occhio nudo), consuma il cristallino catarattoso restituendo assoluta trasparenza. I vantaggi sono notevoli – ha proseguito – perchè immediati e tardivi. L’intervento è molto più veloce, non vi è danno termico dei tessuti oculari, non vi è astigmatismo, e la cicatrizzazione è rapidissima. Tutto si traduce in un recupero immediato e perfetto della qualità della visione. I vantaggi nel tempo sono ancora più importanti – ha sottolineato Mastropasqua – in quanto studi recenti hanno dimostrato che la degenerazione maculare legata all’età, prima causa di cecità legale nei paesi industrializzati, ha maggiore incidenza nei pazienti operati di cataratta e che proprio incisioni più piccole riducono fortemente il rischio di questa terribile malattia. Un ulteriore vantaggio viene tratto dai pazienti con malattie della cornea visto che il minor tempo chirurgico e la mancata dispersione di calore consentono di poter operare con tranquillità pazienti con poche cellule endoteliali, oggi a rischio di trapianto di cornea dopo l’intervento di cataratta". Finora questa nuova tecnica chirurgica è stata sperimentata, con ottimi risultati, su circa 40 pazienti. "Il paziente a cui impiantiamo una lente multifocale toglie anche gli occhiali per vicino e lontano – ha ripreso Mastropasqua – consentendo un effetto "gioventù" molto gradito sia dal paziente che dal chirurgo. Per noi è una grande soddisfazione essere riusciti ad effettuare per primi questo intervento chirurgico, che nel futuro avrà larghissima diffusione. Ringrazio – ha concluso – a nome dell’intera struttura, l’assessore Venturoni per la sensibilità e la disponibilità mostrata". Padrone di casa, infatti, è stato proprio l’assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, che ha espresso entusiasmo e compiacimento per questo ulteriore progresso della chirurgia abruzzese. "E’ un segnale che indica che stiamo proseguendo nella direzione giusta. In un momento in cui la Sanità in Abruzzo è nell’occhio del ciclone, è importante evidenziare come nella nostra regione ci siano e lavorino professionalità di livello. Il nostro problema legato alla Sanità è stato quello della gestione economica – ha specificato l’Assessore – e non certo quello professionale. Per questa ragione il messaggio che dobbiamo dare oggi agli abruzzesi è che l’innovazione tecnologica e professionale rappresenta il nostro punto di forza per gli anni futuri.

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