Piano casa: Chiodi aspetta a giudicare

TERAMO – L’edilizia tornerà ad essere il volano dello sviluppo dell’economia italiana, a patto che si aprano in tempi rapidissimi i tanti cantieri che sono in stand-by in Abruzzo e nelle altre regioni, a causa del ritardo della burocrazia. È questo, in buona sostanza, l’appello che i vertici del costruttori europei ed italiani hanno lanciato ieri alla Tavola rotonda dal titolo “Come la crisi cambierà l’industria delle costruzioni. Prospettive e scenari di un mercato “mobile”, che si è svolta al Casale delle Arti di Mosciano Sant’Angelo. Lo specifica l’Ance in una nota in cui tratta l’argomento di cui ci occupiamo anche nel pezzo a fianco. Promossa dall’Ance Teramo, dunque, in collaborazione con Confindustria provinciale, la tavola rotonda ha visto la partecipazione anche di Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo. Proprio il presidente della Regione è intervenuto sul “Piano casa”, annunciato nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio Berlusconi, dicendosi disposto ad attuarlo qualora le condizioni siano favorevoli. “Allo stato attuale, però, non conoscendo il provvedimento, ha detto Chiodi, preferisco non pronunciarmi riservandomi un giudizio più preciso in un secondo momento”. Chiodi, incalzato dai costruttori, ha ricordato che tra le priorità di questo governo regionale c’è anche la legge urbanistica, un provvedimento che il settore attende da 15 anni, e si è impegnato a portare a compimento il suo iter legislativo.

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