Parco Nazionale Gran Sasso: con la Spagna per protezione rapaci

TERAMO – Protezione dei grandi carnivori e dei rapaci necrofagi attraverso l’adozione di misure innovative per la lotta all’uso illegale del veleno nel Parco Gran Sasso Monti della Laga in stretta collaborazione tecnica con la Spagna e con finanziamenti UE. Domani, martedì 31 marzo e dopodomani, 1 aprile, il Parco Nazionale, ospiterà, ad Assergi, un incontro tecnico internazionale per la pianificazione delle azioni relative al progetto Life + Antidoto, di cui l’Ente è il beneficiario coordinatore. All’incontro prenderanno parte lo staff scientifico del Parco ed i rappresentanti dei partner spagnoli del Gobierno de Aragón e della Junta de Andalucía (Spagna). Il progetto possiede un budget complessivo di circa un milione e mezzo di euro,  coperto dalla UE per circa il 50%. Scopo principale del progetto “Antitodo”, di durata quinquennale, spiega una nota, è la protezione dei grandi carnivori e dei rapaci necrofagi attraverso l’adozione di misure innovative per la lotta all’uso illegale del veleno, prima fra tutte la costituzione e l’impiego di Nuclei Cinofili Antiveleno addestrati in Andalusia, regione spagnola che da alcuni anni sperimenta con successo l’utilizzo di unità cinofile appositamente formate. Nell’area protetta l’attività di controllo sul territorio sarà assicurata dai cani condotti da un  addestratore interno all’Ente, in sinergia con il Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale dello Stato di Assergi, e sarà completata da indagini necroscopiche e diagnostiche ad opera del veterinario del Parco ed altri specialisti. Il Commissario Straordinario, Arturo Diaconale, ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti dall’Ente in ambito europeo: “Il fatto che il Parco del Gran Sasso – Laga sia riuscito ad attrarre finanziamenti europei per svariati milioni di euro su ben due progetti Life+ “Natura, dei dieci complessivamente approvati in Italia, è un segnale di autentica eccellenza. Il programma Life già in passato ha consentito al Parco di gestire e conservare habitat peculiari e specie minacciate. I nuovi finanziamenti daranno nuovo impulso alle politiche di salvaguardia ambientale del Parco, permettendo di cooperare con importanti realtà internazionali per la risoluzione di problematiche comuni”.

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