Accordo Udc – Pd: se si farà sarà con Silvino e non con il partito

TERAMO – "Se si farà, non sarà un accordo provinciale con l’UDC ma un accordo con Lino Silvino solo su Teramo e al fine di candidare a sindaco, per la coalizione di centro-sinistra, l’ex assessore nonché presidente del consiglio al comune di Teramo Paolo Albi (candidato che nel popolo del centro sinistra cittadino nessuno vuole)". La pensa così il "Comitato Civico di Centrosinistra La Piazza" che firma una nota in cui sostiene la candidatura a sindaco per il centro sinistra di Gino Mecca:"Facciamo un appello a tutto il popolo di centrosinistra a far sentire la propria voce per avere un candidato di coalizione che lo rappresenti nel rispetto di un normale rapporto tra etica e politica. E tra questi riteniamo che  al primo posto ci debba essere il professor Gino Mecca". Tutto questo anche alla luce, se è vera, della chiamata a Roma di Silvino con la minaccia da parte dei vertici del partito di commissariare l’UDC di Teramo qualora facesse alleanza con il centro sinistra.  Inoltre, facendo una ricognizione sul territorio provinciale delle candidature a sindaco già ufficializzate per il centro sinistra, osserviamo che: a Pineto è stato giustamente ricandidato al secondo mandato il sindaco uscente Monticelli, ma a livello provinciale non si è vista neppure l’ombra di un accordo con l’UDC, a Giulianova è ormai certa la candidatura a sindaco di Mastromauro e anche qui nessun accordo a livello provinciale, a Sant’Egidio addirittura, mentre il centro sinistra giustamente ricandida al secondo mandato  il sindaco uscente Stefania Ferri, l’UDC locale ( è notizia di ieri per voce del suo segretario comunale ) si schiera con il centrodestra e addirittura con Romantini supportato anche dalla estrema destra locale. "Sono più che sufficienti – secondo la nota – queste tre situazioni a farci affermare che, se l’accordo si farà, sarà comunque un accordo parziale e monco, e più che un accordo tra partiti sarà un ufficializzare un accordo tra persone a quanto pare già avvenuto dietro le quinte qualche mese fa". Da parte degli attuali vertici provinciali del PD, "con alle spalle l’onorevole Ginoble, insistere sulla candidatura di Paolo Albi – spiega ancora il Comitato – ci sembra alquanto strumentale al fine di umiliare e non far crescere il PD cittadino. Se ciò avverrà, non solo porterà alla disintegrazione del PD di Teramo, ma ci sarà un elevato astensionismo che certamente porterà ad una sonora sconfitta per il centrosinistra senza avere neppure le macerie sulle quali ricostruire il futuro. Inoltre la quantità di voti persi rischierà di annullare quello che in più si avrà con una coalizione allargata ad un UDC dimezzato, mancando a livello provinciale i consensi necessari per la riconferma del centrosinistra in via Milli".

 

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