Il PD punta su una "città sostenibile"

TERAMO – “Teramo città della sostenibilità”. E’ quello che ha in mente il Partito Democratico ipotizzando la nascita di un laboratorio politico aperto ai moderati i cui contenuti sono stati tracciati nel corso di una conferenza stampa convocata dal segretario comunale, Alberto Melarangelo. Numerose le proposte che figurano nel documento programmatico incentrato principalmente sui temi del lavoro e la crisi, sulla cultura, sul sociale e la sanità, sulla trasparenza e l’efficienza della pubblica amministrazione e sulle politiche ambientali. Tra i primi provvedimenti che la nuova amministrazione dovrebbe attuare in risposta alla congiuntura economica negativa, il Pd propone l’istituzione di società di servizi  e utilità pubbliche a partecipazione privata per lo sviluppo sostenibile e un fondo d garanzia per un microcredito da concedere alla fasce deboli. Sul lungo periodo si vuole puntare su una progettualità capace di attrarre investimenti privati oltre fondi comunitari ( per i quali si vuole creare un ufficio dedicato) già previsti per la riqualificazione di aree come l’ex ospedale psichiatrico, l’ex campo sportivo e l’area Villeroy e Boch. Occhi puntati anche sulle infrastrutture per le quali si prevede di realizzare un sistema di opere pubbliche per migliorare i collegamenti con le aree limitrofe e potenziare il trasporto urbano. In termini pratici si punta alla realizzazione della tangenziale nord, l’arretramento della stazione ferroviaria, il completamento della linea fino al Palazzetto dello Sport e la messa in opera della linea fino ad Ascoli Piceno. Nel programma del PD, oltre una rivisitzione del piano traffico che limiti l’accesso delle auto in centro storico, figura la realizzazione di una pista ciclo-pedonabile da Teramo a Giulianova, l’ultimazione del terzo lotto della Teramo-mare e la costruzione di parcheggi di scambio al di fuori del perimetro urbano. Tra le priorità indicate dal segretario comunale c’è anche una politica sociale che si propone di realizzare un “welfare democratico” che riporti la persona al centro dell’azione amministrativa e finanziando la domanda di servizi sociale in luogo dell’offerta. Sempre nell’ambito sociale, il Partito democratico si prefigge di coinvolgere, prima della redazione dei Piani sociali di zona, gli operatori del settore, e le associazioni no-profit. Per quanto riguarda le politiche ambientali, la sostenibilità, a cui si rifà tutto l’impianto programmatico del Pd, deve diventare l’obiettivo prioritario perseguibile attraverso la partecipazione, le politiche dei rifiuti, di mobilità e di sensibilizzazione ambientale. Il programma, come ribadito da Melarangelo, vuole essere un “laboratorio politico” aperto al confronto e ai suggerimenti dei cittadini. Tra le proposte, spicca una mozione, approvata nell’ultima assemblea comunale, che è stata proposta dal portavoce del circolo della Gammarana, Stafano Alessiani, e che ha già riscosso parecchi consensi all’interno del partito. La mozione punta a stabilire il rinnovamento delle cariche istituzionali attraverso un sistema che prevede un 50% dei posti in giunta attribuito a persone che non abbiano già ricoperto precedentemente incarichi politici.

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