Bertolaso: "Impossibile prevedere ulteriori scosse"

TERAMO – "Non ci sono elementi tecnici per dare indicazioni su altre scosse". Lo ha dichiarato Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile, sgombrando il campo sui dubbi perpetrati su un eventuale legame tra lo sciame sismico dei giorni scorsi e la prevedibilità della tragedia avvenuta nella notte. Da una riunione tenutasi lo scorso 30 marzo con esponenti del mondo sismologico che compongono la Commissione Nazionale Grandi Rischi, era infatti emerso, secondo Bertolaso, che una situazione di terremoto più violenta di quella di magnitudo 4,6 verificatasi nelle settimane precedenti non era prevedibile. La macchina organizzativa dei primi soccorsi (vietati i mezzi pesanti, si scava con le mani per tutelare l’incolumità dei corpi sotto le macerie), ha reso noto Bertolaso, è scattata esattamente 3 minuti dopo la scossa, sul posto ci sono 1000 Vigili del Fuoco e 4mila persone della Protezione Civile impegnata in questo momento ad allestire tende e cucine da campo per soccorrere gli sfollati. Il sisma, dall’analisi fatta dal capo della Protezione Civile, pur essendo molto concentrato nella localizzazione è stato tuttavia estremamente dannoso per i crolli che hanno interessato gran parte degli edifici. La priorità al momento resta quella di garantire i soccorsi prima ancora delle risorse economiche. "Nessuna sarà lasciato solo – ha dichiarato Bertolaso – non c’è zona del disastro che non sia presidiata da persone interventue per il soccorso".

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