Scossa violenta alle 19.42. Altre dopo le 23

L’AQUILA –  (Ansa) –  Scossa di magnitudo 5.3 poco prima delle 20. E’ la piu’ forte dopo quella della notte tra domenica e lunedi’. Il sisma ha provocato nuovi crolli ed e’ stato avvertito in tutto il Centro Italia.  Altre scosse intorno alle 23.30, meno forti. Sono 235 i morti del terremoto, a L’Aquila in serata si continuano ad estrarre corpi. Oltre 1.000 i feriti di cui 100 gravi.  L’epicentro della scossa più forte e’ stato localizzato nella zona compresa tra San Panfilo d’Ocre, Fossa, S. Eusanio e Forcenese. ”Un epicentro spostato di qualche chilometro verso sud-est”, ha detto il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Enzo Boschi, spiegando che la nuova, forte, replica sismica e’ stata generata dalla stessa faglia, alla profondita’ di otto-nove chilometri. All’Aquila ci sono stati nuovi crolli nel centro citta’ e una nuvola di polvere e’ stata vista levarsi da via XX Settembre, dove si trovavano al lavoro i soccorritori. Durata diversi secondi e piu’ forte di quella registrata questa mattina, poco prima delle 11.30, e’ stata avvertita anche lontano dall’epicentro, in particolare in alcuni quartieri di Roma, nel Frusinate, dove in molti sono scesi in strada impauriti, in una vasta zona della Campania e in molte aree di Napoli, specie ai piani alti dei palazzi. Paura anche nelle Marche, a Pesaro e ad Ascoli, ma anche nell’entroterra, a Fabriano, dove la gente e’ scesa in strada.  A Teramo la gente, sempre più spaventata, si è riversata per strada e  si organizza per un’altra notte in auto e nelle roulotte. Una ragazza e’ stata recuperata viva dopo 42 ore sotto le macerie di una palazzina crollata nei pressi del centro storico dell’Aquila. Eleonora era incastrata in una sorta di nicchia formata dai pilastri di cemento armato che le ha consentito di sopravvivere anche alle ulteriori scosse.A veva un braccio schiacciato e una gamba bloccata sotto un grosso pezzo di cemento.Sono 228 le vittime del terremoto allineate nell’hangar della scuola sottufficiali della Guardia di Finanza de L’Aquila dove è stato allestito l’obitorio. Quindici morti non sono stati ancora identificati. Il bilancio, le fonti sono ospedaliere, è destinato ancora ad aumentare. Comincia la demolizione "chirurgica" della Casa dello Studente (nella foto di Luca Antonucci), cioè effettuata lentamente per estrema cautela visto che i quattro giovani che si cercano da ieri non sono stati ancora trovati. A Onna, intanto (il bilancio dei morti della frazione è di 40) non si scava più. Oggi il presidente Berlusconi ha annunciato che le ricerche proseguiranno per altre 48 ore. Intanto è stata avviata un’inchiesta dalla Procura dell’Aquila per accertare eventuali responsabilità per i crolli seguiti al terremoto. L’ipotesi di reato sarebbe disastro colposo; per ora non ci sono indagati.

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