Napolitano a L’Aquila : "Non sono qui per farmi fotografare"

L’AQUILA – (Ansa) – "Sono qui per dovere, per sentimento e anche per ringraziarvi per tutto quello che state facendo", ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a un gruppo di vigili del fuoco nella Scuola della Guardia di Finanza che ospita il quartier generale della Protezione civile per le operazioni a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.

"E’ uno sforzo – ha aggiunto il Presidente della Repubblica – di efficienza e di generosità straordinari nell’ambito delle organizzazioni dello Stato e della mobilitazione dei cittadini".

NAPOLITANO HA RESO OMAGGIO ALLE VITTIME
Il primo gesto di Giorgio Napolitano appena arrivato all’Aquila è stato quello di rendere omaggio alle 278 vittime del terremoto recandosi insieme al capo della Protezione civile Guido Bertolaso nel locale in cui sono allineate le bare in attesa del funerale di Stato che si svolgerà domani. Napolitano è entrato da solo nel grande hangar nel quale sono allineate le bare. Ha trovato un sacerdote e alcuni scout in preghiera. Si è soffermato in raccoglimento, osservando quel terribile spettacolo di morte che dà visivamente l’immagine dei lutti causati dalle scosse di questi giorni. Il Presidente ha osservato con particolare commozione le bare bianche, quelle dei bambini e dei ragazzi.

E’ stato colpito da una bara sulla quale ne era posata una piccola bianca. All’uscita, visibilmente provato dall’esperienza ha incontrato i familiari delle vittime, ascoltando le loro storie. Tutti ci tenevano a raccontare la loro. Una coppia di anziani si é presentata a lui stringendo forte un ragazzo e dicendo: "Presidente, solo questo ci è rimasto". Napolitano ha detto parole di cordoglio e ha ribadito il suo impegno affinché lo Stato, come è stato ampiamente assicurato, faccia il massimo sforzo per assistere gli sfollati e ricostruire le case, e perché questo sforzo sia svolto con continuità fino a raggiungere l’obiettivo.

NON SONO QUI PER FARMI FOTOGRAFARE

Un pressante invito a "farsi da parte" ed un esplicito "non rompete" sono stati rivolti ai fotografi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita a Onna, uno dei centri più colpiti dal terremoto. Visibilmente innervosito dalla presenza dei fotoreporter che gli erano vicino, Napolitano ha allargato le braccia e ha detto loro: "Poiché non sono venuto qui per farmi fotografare da voi, fatevi da parte: non rompete!".

NAPOLITANO VISITA CAMPO SAN DEMETRIO NE’ VESTINI
 Affetto agli sfollati e sostegno ai volontari impegnati nell’organizzazione del campo. Li ha portati il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, durante la sua visita nelle zone colpite dal terremoto, accompagnato dal capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, si è fermato anche al campo di San Demetrio né Vestini. Napolitano ha fatto il giro della tendopoli (50 tende, 600 persone ospitate) fermandosi per qualche istante anche alla mensa e al posto medico. Poi ha salutato, quasi uno per uno, le persone che da lunedì alloggiano nell’area allestita nel campo sportivo del paese, nonché i volontari che vi lavorano. Napolitano ha raccolto le legittime lamentele degli sfollati e anche qualche protesta, come quella di un ragazzo che gli ha riferito la voce che gira, secondo la quale gli ospiti nelle strutture alberghiere della costa, bambini compresi, sarebbero mandati via fra dieci giorni. "Non date retta a queste voci – lo ha tranquillizzato Bertolaso – staranno negli alberghi finché necessario". Una donna anziana si è avvicinata al presidente per raccontargli il dramma che sta vivendo. Quando la nipote ha invitato la donna a non insistere, Napolitano l’ha fermata: "Non si preoccupi, ci si deve pure sfogare". Grande affetto anche da parte dei volontari. Il presidente della Repubblica ha salutato con calore in particolare i vigili del fuoco (uno di loro gli ha anche regalato un casco) e i volontari dell’associazione nazionale degli Alpini, arrivati a San Demetrio soprattutto dal Veneto.

POPOLO ONNA A NAPOLITANO: NON DIMENTICATECI

Un anziano sopravvissuto di Onna con voce commossa ha detto queste parole: "Non dimenticatevi di noi, Presidente, non dimenticateci…". Il Capo dello Stato si è trattenuto una quindicina di minuti ad Onna, visitando la tendopoli allestita per gli sfollati dalla Protezione civile e incontrando brevemente un gruppo di terremotati. Il presidente Napolitano ha ascoltato le loro richieste, ha stretto mani e ha avuto parole di conforto per gli abitanti del piccolo borgo dell’Aquila devastato dal sisma. Al presidente della Repubblica si sono rivolti in particolare il medico del paese ed una religiosa che hanno illustrato a Napolitano alcune delle richieste della popolazione.

CHIODI: NAPOLITANO NON SI SCORDERA’ DI NOI
"Sono convinto che il presidente della Repubblica Napolitano non si scorderà di noi" ha detto il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, dopo l’incontro con il capo dello Stato alla Scuola della Guardia di Finanza. ‘Ci ha assicurato – ha aggiunto Chiodi – che, nei limiti delle sue competenze, seguira’ i problemi della ricostruzione nei prossimi mesi ed anni. E’ un impegno importante di fronte al timore che passata l’emozione l’impegno si attenui". Chiodi ha riferito che Napolitano ha espresso la sua soddisfazione per l’attiva presenza e mobilitazione dello Stato a favore delle popolazioni colpite dal sisma. "paradossalmente ciò avviene, ci ha fatto notare, in una situazione in cui tutte lo Stato è stato esso stesso colpito dal terremoto e si ritrova con tutte le sue strutture inagibili", ha concluso Chiodi.

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