Berlusconi: «Da Teramo 3.571 case agli sfollati»

L’AQUILA – E’ un canovaccio già visto, diventato abituale all’Aquila da lunedì scorso. Il premier Silvio Berlusconi è diventato praticamente cittadino aquilano: dopo aver partecipato alla Messa pasquale, conferenza stampa. E qui, dinanzi ai giornalisti, ha illustrato i dati della macchina operativa, elogiando l’operato dei soccorritori, impegnati in oltre 12mila tra forze dell’ordine e volontari, per assistere la popolazione di sfollati, raccolti in 106 tendopoli. E ha anche sottolineato la gara di solidarietà in soccorso per gli abruzzesi e tra gli abruzzesi: «Da Teramo – ha detto – sono state offerte agli sfollati 3.571 case». All’Aquila non c’è soltanto la difficoltà dei cittadini, c’è anche quella delle istituzioni, rimaste senza sedi e uffici. Berlusconi ha anticipato che alla scuola ispettori della Guardia di finanza che in questi giorni ospita la centrale di comando della Protezione civile, ospiterà la prefettura, il comune, l’Inps e la Asl, diventando una sorta di Cittadella delle Istituzioni. Ci sarà anche un  ufficio per il Presidente del Consiglio dei Ministri, come lui stesso ha detto, perchè sarà spesso qui all’Aquila per lavorare all’emergenza Abruzzo. Il premier ha ribadito che la ricostruzione all’Aquila è prima missione del Governo che terrà all’Aquila, forsela prossima settimana, un Consiglio dei ministri in cui verrà scritto il Decreto Abruzzo sui finanziamentil.

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