TERAMO – Dai parcheggi, dagli impianti sportivi, dalle case al mare, da quella di un amico di citta che vive al piano terra, i teramani tornano a casa. In questi minuti abbandonano la tuta e si preparano a un’altra giornata di lavoro, stanchezza, preoccupazione, interminabili diatribe sul terremoto. Il quale intanto, ovviamente, non segue le previsioni ne’ tanto meno i desideri, di alcuno. E si manifesta. Si manifesta moltissimo. Dopo l’episodio di ieri sera delle 22.17 (vedi notizia sotto), e fino a stamani alle 5.25, le scosse sono state ben 7 (il massimo di magnitudo raggiunto però è stato 3.1).
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