Emergenza terremoto: «C’è il pericolo di spopolamento»

TERAMO – Riprendono le attività del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Nel corso di una riunione con i dipendenti alla presenza del commissario straordinario, Arturo Diaconale, il direttore del Parco, Marcello Maranella ha delineato la situazione nei centri storici che ricadono nell’area del Parco e fatto il punto suo danni subiti dalle strutture dell’ente, prima fra tutte il Centro Faunistico di Camarda, sede del Servizio Scientifico. Immediatamente, informa una nota, si è provveduto alla definizione dei gruppi tecnici che già da oggi sono impegnati sul campo per tracciare una mappa dettagliata dei danni, in modo da fotografare la situazione al Ministero dell’Ambiente. Il dato più significativo emerso nel corso dell’incontro è la volontà condivisa di impegnarsi per dare continuità all’attività dell’Ente Parco che da oggi è a tutti gli effetti operativo sia ad Assergi, grazie all’utilizzo di un ufficio mobile all’interno di un camper, nel cortile della stessa sede amministrativa e in alcuni gazebo, sia ad Isola del Gran Sasso. Ad Assergi si trovano il Servizio amministrativo e contabile e il Servizio Agro-silvo-pastorale. Ad Isola del Gran Sasso operano la segreteria, il Servizio Scientifico, parte del Servizio Tecnico Urbanistico, il Protocollo e l’Ufficio Stampa. I termini di scadenza relativi al bando sul cicloturismo, già fissati al 24 aprile, sono stati posticipati al 24 maggio.  “A seguito del sisma i paesi del Parco hanno subito danni ingenti – ha dichiarato il Diaconale dopo aver manifestato solidarietà ai dipendenti aquilani – esiste dunque un concreto pericolo di degrado soprattutto in termini di spopolamento. A seguito di ciò il Parco rischia di avere una funzione puramente conservativa. E’ pertanto necessario che le popolazioni che vivono nel Parco godano della giusta attenzione nella futura distribuzione delle risorse per la ricostruzione”. A tal proposito è stato acceso un conto corrente presso la Carichieti, Banca tesoriera dell’Ente, un conto corrente, che sarà presto reso noto, per raccogliere il frutto della grande solidarietà che si è spontaneamente originata nel mondo dei Parchi italiani intorno ai dipendenti dell’Ente interessati dagli effetti devastanti del sisma.  

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