TERAMO – Teramo solidale e pronta a dare una mano ai cugini aquilani che hanno bisogno di un tetto: a oggi sono quasi 18.000 gli scampati al sisma che hanno perso una casa e che sono stati ospitati presso le strutture ricettive della provincia di Teramo. Per la precisione sono 1.205 gli alberghi (140), i campeggi (22), gli appartamenti (1.014), gli agriturismo (8), i residence (19) dove sono stati distribuiti i 4.854 nuclei famigliari e i 264 single provenienti dall’area del terremoto. Una curiosità: c’è anche un convento tra questi alloggi, dove sono ospitate 96 persone. Ma il dramma delle case che non ci sono più o che sono state pesantemente colpite dal terremoto non appartiene soltanto agli aquilani. Al momento, ma il dato è parziale e ancora suscettibile di modifiche, ci sono 239 edifici – tra case private, chiese e strutture pubbliche – completamente inagibili, 27 parzialmente danneggiati e 181 che hanno bisogno di un ulteriore approfondimento. E la situazione non ha risparmiato le chiese. Il patrimonio religioso ha subito una profonda ferita ai movimenti tellurici dell’intera settimana. Su 49 edifici religiosi e luoghi di culto del Teramano danneggiati dal sisma, 34 sono inagibili e non praticabili. Si trovano disseminati in 17 comuni, compreso il capoluogo, e la maggior parte di questi sono della zona montana e pedemontana.
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