Crollo Teramo-Mare, aperta l’inchiesta

TERAMO – Finisce sul tavolo della procura il crollo del tratto di Teramo-Mare tra Sant’Atto e Bellante. Il procuratore Gabriele Ferretti e il sostituto Roberta D’Avolio hanno infatti aperto un fascicolo con l’ipotesi di crollo colposo, affidando le indagini al nucleo di polizia giudiziaria e infortunistica della Polizia stradale di Teramo, e nominato un perito, che ha già svolto il sopralluogo. Gli operai sono già al lavoro per il ripristino del tratto stradale. Le abbondanti piogge cadute ininterrottamente sulla provincia di Teramo nelle ultime 48 ore hanno provocato l’ingrossamento di quasi tutti i fiumi, in particolare il Tordino, che costeggia la superstrada. Nella zona compresa tra gli svincoli di Sant’Atto e Bellante, il corso d’acqua è esondato allagando le campagne circostanti e divorando la base in terra che sostiene la strada e circa 60 metri sono stati inghiottiti dal fango e dall’acqua. Per fortuna in quel momento non transitavano macchine, nonostante la grossa frequenza di traffico. Al momento è stato ripristinato soltanto il transito in direzione Giulianova-Teramo, con uscita obbligatoria a Sant’Atto per i veicoii provenienti dal capoluogo. Gli operai dell’Anas sono già al lavoro per il rifacimento del tratto stradale, nelle prossime ore sarà possibile permettere anche il transito nelle due direzioni su una sola carreggiata.

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