Al David di Donatello trionfo di film teramani

TERAMO – Il più importante premio cinematografico italiano: il David di Donatello, parla teramano.  Due cortometraggi realizzati per  la manifestazione Cineramnia ottengono prestigiosi riconoscimenti. “La madonna della frutta” di Paola Randi, la nomination come miglior cortometraggio mentre il “Diario di un curato di montagna” di Stefano Saverioni riceve la nomination come “miglior documentario di lungometraggio”.
Tutti e due portano il segno del lavoro svolto dall’assocazione Cineforum Teramo: il primo nella produzione esecutiva e nelle maestranze che vi hanno lavorato, il secondo nella produzione e nella realizzazione di uno dei direttori artistici del Cineforum: Stefano Saverioni.
La notizia del bel traguardo viene data dal Presidente dello stesso Cineforum, Dimitri Bosi, con un articolo che appare sul sito Abruzzocultura. “Due anni fa – scrive Bosi – una sezione di “Cineramnia si gira a Teramo”, la manifestazione organizzata ogni anno dal Cineforum, prese il nome di “Teramo per il cinema”, ovvero una panoramica sulle produzioni audiovisive che si stavano realizzando nel nostro territorio. Oggi quel fenomeno, su cui avevamo lanciato un piccolo faro, trova conferma e un riconoscimento alto ed importante, che va ad evidenziare il lavoro decennale svolto dall’associazione e dai suoi animatori”.
“La madonna della frutta” ha raccolto intorno a se maestranze locali, formatesi nella palestra del Cineforum e professionalità emergenti del cinema italiano: direttori della fotografia, fonici, macchinisti, attori come Isabella Ragonese, e giovani del territorio. Realizzato nell’ambito di un progetto dedicato al servizio civile, La madonna della frutta è stato proiettato alla Camera dei deputati, come unico esempio di eccellenza tra tutti i prodotti realizzati sul territorio nazionale.
Il “Diario di un curato di montagna”,  avvolge di immagini e suoni il silenzio della montagna, teramana, reso oggi ancora più suggestivo perché girato prima della tragedia del terremoto, ed è il frutto di un lavoro pluriennale svolto con pazienza infinita da uno degli ideatori e curatori di Cineramnia, Stefano Saverioni.

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