Revocata l’inagibilità delle sedi della Provinicia

TERAMO – Il Comune di Teramo dichiara agibili le sedi della Provincia. A stabilirlo è stato il commissario straordinario del Comune di Teramo, Leopoldo Di Mattia, attraverso una nota trasmessa all’ente, in cui si dispone la revoca dell’inagibilità delle sedi di Via Milli e Largo San Matteo sulla base di una documentazione trasmessa dagli ispettori della Protezione Civile. L’ordinanza, informa una nota, è accompagnata dalla nota del dirigente comunale che prescrive “lavori di protezione della scalinata per danni preesistenti”. Il presidente della Provincia, Ernino D’Agostino, ha tuttavia ritenuto di non riaprire le due sedi e di proseguire celermente con i lavori di adeguamento antisismico per motivi legati alla sicurezza del personale e dell’utenza. “Senza nulla togliere al lavoro svolto dagli ispettori della Protezione Civile e considerando il fatto che, tutti, in questo particolare momento, stanno compiendo il proprio dovere in condizioni difficili – spiega il presidente in un comunicato – non posso non tener conto della circostanza che prima una relazione della Regione Abruzzo, settore della Protezione Civile, e poi una perizia successiva al sisma, rimessa dallo stesso tecnico incaricato un anno fa dalla Regione, certificano <l’elevato grado di vulnerabilità sismica> dell’edificio di via Milli. I recenti e tragici fatti accaduti in Abruzzo, ci hanno dato conferma, che di fronte alle perizie tecniche, occorre assumere un atteggiamento assolutamente prudenziale. Stiamo parlando di edifici che ospitano decine di persone e che accolgono centinaia di utenti ogni giorno. Considerando, quindi, che sia in via Milli che negli uffici di largo San Matteo, sono indispensabili lavori di adeguamento antisismico, procederemo speditamente con la messa in sicurezza mantenendo chiuse le due sedi”. Intanto gli uffici e i settori ospitati in precedenza in via Milli saranno trasferiti nella sede dimessa della Banca d’Italia in via Carducci concessa in comodato gratuito. Per quanto riguarda gli interventi da attuare si prevede di rinforzare le murature in pietra, i solai e di ridurre le aperture sulla scalinata e sulle pareti esterne. Infine si procederà con iniezioni di malta, con il consolidamento delle murature portanti con intonaco armato e con la ricostruzione di parti in muratura. Rispetto alle polemiche sollevate dal consigliere del PDL, Carlo Taraschi, D’Agostino aggiunge: “Davvero non capisco dove vuole andare a parare, visto che avere le sedi smobilitate non è certo un vantaggio per noi amministratori, impegnati su più fronti rispetto all’emergenza e con una campagna elettorale che incalza: questa circostanza sta arrecando solo danni al nostro lavoro quotidiano”. 

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