Terremoto: «La situazione sta migliorando»

TERAMO – "E’ una fase ancora calda. Le faglie interessate dal sisma sono ancora dinamicamente attive ma l’energia scaricata sta scemando." Parola di Giampaolo Giuliani, il ricercatore noto alle cronache per la tecnica di rilevazione del Radon che gli avrebbe consentito di prevedere l’arrivo del terremoto la notte del 6 aprile scorso. Giuliani, intervenuto oggi a Teramo nel corso di una conferenza stampa convocata dall’associazione Teramo ViviCittà, ha inteso tranquillizzare le proccupazioni del capoluogo teramano sull’arrivo e le eventuali conseguenze di ulteriori scosse. "La situazione sembra andare in decrescendo – ha dichiarato Giuliani –  dobbiamo ancora attenderci scosse di natura lieve dovuto a uno sciame sismico che tende a scaricare l’energia. Se nei prossimi 30 giorni continueremo ad avere movimenti che non superino i 4,5 di scala Richter, significa che la situazione sta migliornado. E’ come immaginare un malato con la febbre alta che si sta curando da soloe". Per la sismogeneticità del territorio teramano Giuliani ha inoltre inteso dichiarare che il capoluogo non dovrebbe avere problemi particolarein caso di una ulteriore scossa di uguale intensità a quella che ha provocato il disastro a L’Aquila. Per di pìù l’avvicinarsi dell’estate dovrebbe migliorare la situazione per via di una diminuzione della forza gravitazionale della vicinanza della luna alla Terra. "Ci si difende dal terremoto – ha dichiarato infine Giuliani – solo con la prevenzione e la previsioni sismica. In questa calamità ci sono state delle coincidenze che solo un ceco avrebbe potuto ignorare".

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