TERAMO – Genitori responsabili per gli incidenti causati dai figli minorenni senza casco. E condannati a pagarne i danni, perché la loro colpa sarebbe quella di non aver adempiuto sufficientemente «all’obbligo di una corretta educazione». Lo ha sancito la sentenza della terza sezione civile della Cassazione, che ha applicato il principio al caso di un ragazzo che all’età di 17 anni e mezzo, ebbe un incidente mentre guidava il motorino (peraltro senza casco).Dopo aver accertato la responsabilità del minorenne, la Corte d’Appello condannò i suoi genitori a pagare metà delle spese processuali e a risarcire la famiglia della vittima per le spese mediche sostenute e per danni morali. Il ricorso, alla Corte Suprema, ha confermato la sentenza precedente, stabilendo che «lo stato di immaturità, il temperamento e l’educazione del minore possono desumersi anche dalle modalità del fatto». E, dunque, dalla guida senza casco, ritenuta la prova di un’educazione insufficiente. Perché un padre e una madre hanno sempre l’obbligo di «vigilanza e di educazione» di un figlio e devono assolvere ai doveri «di natura inderogabile, finalizzati a correggere comportamenti non corretti e quindi meritevoli di costante opera educativa, onde realizzare una personalità equilibrata, consapevole della relazionalità della propria esistenza e della protezione della propria e altrui persona da ogni accadimento consapevolmente illecito».
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