Introdotto il monitoraggio delle liste d’attesa nelle strutture sanitarie pubbliche

TERAMO – Agenzia sanitaria regionale: è stato inserito nella legge Finanziaria regionale un emendamento per il monitoraggio delle liste di attesa nelle strutture sanitarie pubbliche. Il provvedimento, informa una nota, è stato sollecitato dal consigliere regionale di minoranza del Partito Democratico, Claudio Ruffini nel corso del Consiglio regionale di ieri nel quale maggioranza e minoranza hanno raggiunto un accordo su diversi temi come lo stralcio della norma sui sotto-tetti e quella relativa alla recinzione degli stabilimenti balneari e le iniziative per il sostegno alimentare in stato di povertà che concede aiuti alle Caritas diocesane nella gestione delle mense ( anche questi ultimi su proposta di Ruffini). Per quanto riguarda la riorganizzazione dell’Agenzia sanitaria regionale, così il consigliere del PD ha commentato l’emendamento sulle liste d’attesa: “ Il monitoraggio permetterà di capire da cosa sono generate le fastidiose e lunghe liste di attesa nelle nostre strutture sanitarie. Intervenendo direttamente sulle cause (mancanza di personale o di attezzature..etc) riusciremo a tenere sotto controllo anche il fenomeno della mobilità passiva verso regioni limitrofe, che tanto incide sul bilancio sanitario regionale. In questa maniera, si indirizzeranno risorse finanziarie e umane per accorciare le liste d’attesa, abbattendo i costi della mobilità passiva.” “Con l’accordo su questi provvedimenti – si legge nel comunicato – la minoranza ha così rinunciato alla discussione di ulteriori emendamenti evitando ostruzionismo in aula”. Sono invece stati rinviati altri emendamenti sui quali Ruffini avrebbe ottenuto un impegno dal presidente Chiodi a prenderli in esame in un secondo momento. I provvedimenti sono quelli relativi all’ineleggibilità dei sindaci, detto anche Legge anti-sindaci, e interventi a favore di minori che abbiano perso uno e entrambi i genitori durante il sisma del 6 aprile, attraverso l’istituzione di un apposito fondo.

Leave a Comment