Giustizia è fatta: annullata la squalifica del Palaska

TERAMO – Giustizia è fatta: la Commissione Giudicante Nazionale ha accolto il ricorso proposto dalla Bancatercas Teramo contro la squalifica del Palaska per due giornate. Dunque, i play off possono partire e la Bancatercas giocherà contro l’Aj Milano al Palaska. E’ notizia di poco fa, mentre era già noto dal primo pomeriggio che la stessa Commissione aveva respinto il ricorso presentato dalla Gmac Bologna contro i due canestri non convalidati durante la partita che ne aveva decretato la retrocessione in A2. I bolognesi hanno preannunciato ricorso alla Corte federale e hanno chiesto lo slittamento dei play off. E’ dunque sicuro che i teramani affronteranno i milanesi non prima di sabato se non domenica prossima: il ricorso bolognese alla Corte sarà discusso infatti giovedì e prima di quella data non sarà possibile conoscere l’inizio della seconda fase. Insomma, in base alle decisioni di giustizia sportiva, qualcuno ha fatto una brutta figura. Non si conoscono ancora le motivazioni della decisione ma sapendo che la squalifica era fondata sul fatto (che adesso sembra tornata ipotesi) che un dirigente in panchina era stato colpito da una bottiglietta, evidentemente questo non sarebbe avvenuto. La bottiglietta non c’era e soprattutto il dirigente non ha mai sanguinato, come fatto credere nel ricorso e nella motivazione della squalifica. Da una bottiglietta fantasma a una lavagnetta vera. La figuraccia di Gordon ha fatto il giro del mondo: il filmato del giocatore fortitudino che lancia verso il pubblico la lavagna degli schemi non ha offerto una bella immagine della squadra bolognese. Intanto non ci risulta che la Gmac abbia presentato le scuse alla società teramana, perchè vengano estese alla spettatrice colpita e ferita. E’ più importante però che l’indagine della Digos della questura di Teramo arrivi in porto. La Polizia postale ha infatti acquisito il filmato pubblicato su Youtube e sul nostro sito questa mattina: non è escluso che per il giocatore arrivi una denuncia, sia per l’atto violento, sia per le lesioni procurate alla spettatrice (procedibile a querela di parte per l’entità lieve della prognosi). Stessa sorte è in arrivo per molti degli ultrà della Fortitudo: gli atti di violenza all’esterno del palazzetto, con la sassaiola contro la polizia, e poi dentro il Palaska sono stati ripresi dalla polizia scientifica e i filmati sono alla valutazione degl inquirenti. Ma adesso, con buona pace della Fortitudo, i riflettori si accendono sulll’aspetto tecnico: il Palaska tornerà a giorni tempio dello sport per accogliere il primo match contro l’Aj Milano.

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