Sei case e una villa, ma erano in hotel da sfollati

PESCARA – Cinque terremotati – su oltre 200 controllati – ospiti di alberghi, sono stati denunciati per falso e truffa ai danni dello Stato in quanto, pur essendo proprietari di case in comuni non colpiti dal sisma del 6 aprile, alloggiavano in strutture messe a disposizione dalla protezione civile. Tra i denunciati, anche una coppia di anziani proprietaria di sei appartamenti e di una villa con 24 stanze. A scoprire le irregolarità sono stati, anche su segnalazione di alcuni terremotati aquilani, i carabinieri di Montesilvano, che hanno avviato una serie di controlli incrociati a campione per verificare il possesso di seconde abitazioni disponibili. La Protezione Civile aveva informato, affiggendo negli alberghi degli annunci, che chi aveva altre disponibilità alloggiative
personali doveva avvalersene. Infatti, i terremotati, nel momento in cui si presentavano ai Centri operativi comunali per richiedere una sistemazione in albergo o in tenda dovevano autocertificare di non avere altre disponibilità. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni in quanto
vi sarebbero almeno altre 10 situazioni d’incongruenza.

Leave a Comment