"Via le centrale Enel dalla Cona"

TERAMO – ”Diamo voce alle frazioni, depositarie di un bagaglio di tradizioni da tutelare le cui esigenze sono state bistrattate dalla politica”. E’ l’impegno congiunto dei due candidati alle elezioni amministrative, Marcello Olivieri in corsa al Consiglio comunale per l’Udc e Matteo Del Fuoco al Consiglio provinciale con la lista ”Al centro per Catarra” Entrambi residenti alla Cona, nel corso di una conferenza stampa congiunta, i due candidati si sono fatti portatori delle istanze del quartiere in tema di riqualificazione e sicurezza. ”Porteremo avanti le battaglie già condotte sulla viabilità – ha annunciato il presidente dell’associazione Vivi Città, Marcello Olivieri, per ottenere soluzioni immediate verso altri problemi che da sempre affliggono il quartiere, lo stato d’abbandono della vecchia fornace e la centrale Enel”. Da qui le proposte avanzate, che vanno nel senso della riqualificazione ad area verde nel caso della vecchia fornace, e del trasferimento della centrale elettrica lontano dal centro abitato. Per fare questo, Olivieri ipotizza l’idea di concedere gli uffici dell’Enel ad un’azienda privata, magari un’impresa edile, che riceverebbe a disposizione l’area a patto che si impegni a partecipare economicamente alle spese da sostenere per lo spostamento della centrale. Occhio alla trasparenza politica e comportamentale è l’invito formulato dai due candidati agli elettori che dovranno scegliere il 6 e 7 giungo le persone che dovranno rappresentare le istanze e i problemi di una comunità che ”non è solo quella del centro storico, considerato l’unico prodotto politico”. ”Ritengo importante – ha dichiarato Del Fuoco, ex questore vicario di Teramo e candidato per il centrodestra nel collegio IV– far capire ai cittadini che c’è un modo diverso di interpretare quella politica fatta di parlare, riparlare, promettere e non mantenere. Vogliamo che la politica  – ha infine dichiarato Del Fuoco – torni ad essere costituita da uomini che sappiano recepire le problematiche locali, poiché vissute in prima persona e che abbiano la competenza per esaminare le giuste soluzioni da prospettare”.

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