All’Università un dibattito il fenomeno dello spopolamento delle api

TERAMO – Le api, il loro uso nel biomonitoraggio, i problemi sanitari e il fenomeno dello spopolamento saranno al centro di una giornata di studio nella facoltà di Medicina Veterinaria dal titolo“Ricominciamo dalle api”. L’incontro, informa una nota, è stato organizzato nell’ambito della Scuola di specializzazione in “Sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche”, in collaborazione con la FAI-Federazione Apicoltori Italiani e il Cra-Api, Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Apicoltura.Nel corso dei lavori docenti e studenti di veterinaria, esperti del settore, ricercatori e apicoltori, partendo dalla biologia delle api faranno il punto sulla Sindrome da Spopolamento (SSA) e le buone pratiche apistiche da adottare per contrastarla, soffermandosi sul ruolo delle patologie emergenti e sulla spinta che esse potranno dare alla riforma del regolamento di Polizia Veterinaria. L’iniziativa sarà l’occasione per illustrare i risultati di “Apenet”, un progetto di ricerca a difesa delle api che svolge azioni di monitoraggio dell’ambiente attraverso postazioni apistiche.“Negli ultimi anni – ha spiegato Michele Amorena, organizzatore dell’incontro – l’uso di pesticidi come i neonicotinoidi nella concia delle sementi ha comportato una riduzione del patrimonio apistico di oltre l’80%. Solo se l’attuale sospensione disposta dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, diventerà definitiva potremo “ricominciare dalle api”. Il titolo che abbiamo voluto dare a questa giornata di studio è in qualche modo evocativo: quando una struttura sociale subisce un’aggressione violenta, si può solo ripartire da zero, attraverso nuove norme che salvaguardino il futuro di quella società. E per le api è un po’ come deve accadere dopo il sisma in Abruzzo”.La giornata si aprirà con i saluti del rettore Mauro Mattioli e del preside della Facoltà di Medicina Veterinaria Fulvio Marsilio.

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