Santacroce: «l’Ance ci ha escluso dal confronto»

TERAMO –  E’ stata considerata “il momento più basso della campagna elettorale”, secondo quanto recita una nota della segreterie di Rifondazione Comunista  e del PdCI la scelta dell’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) di Teramo di convocare un incontro sulle criticità del settore con i candidati sindaci escludendo però dagli interlocutori uno dei competitori alla carica di primo cittadino, Sandro Santacroce. Lo sdegno è affidato alla nota che segue:

"L’Ance Teramo ha organizzato due incontri con, a detta loro, tutti i candidati sindaco al Comune di Teramo, cioè Brucchi e Albi. Peccato che abbiano dimenticato il candidato della lista unitaria Rifondazione Comunista – Comunisti Italiani Sandro Santacroce…
Ciò rappresenta, al di là della scorrettezza istituzionale, probabilmente il più basso momento della campagna elettorale. Nessuno, infatti, ed in particolare un’associazione di categoria, può arrogarsi il diritto di decidere quali siano i candidati degni di un incontro e quali debbano essere evitati.
Probabilmente all’ANCE hanno preferito evitare di ascoltare l’unica voce fuori dal coro. Un coro, quello monocorde del centro-destra e del centro-sinistra, sempre pronto a soddisfare gli interessi dei costruttori, che ormai imperversano nella nostra città. Così è stato, ad esempio, nella commissione che avrebbe dovuto esaminare le proposte di modifica del PRG: tutto è passato pressoché all’unanimità ed addirittura hanno deciso di far svolgere le riunioni della commissione a porte chiuse, per meglio garantire gli interessi dell’una e dell’altra parte. Anche in quell’occasione solo il Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista espresse il proprio dissenso circa quel modo di fare.
Non è un caso che, negli ultimi anni, abbiamo assistito, nella nostra città, ad uno sviluppo caotico e smisurato del settore edilizio. È stato consentito di edificare ovunque, senza minimamente tener conto di ciò che questo significa per la città. Così oggi ci ritroviamo con una città che implode a causa di opere costruite senza criterio; è il caso, ad esempio, della nuova sede dell’INAIL, edificata senza mimamene progettare un collegamento viario adeguato e così sarà anche per la nuova struttura che ospiterà l’Istituto Zooprofilattico, che vedrà la luce a Casalena, senza che si sia minimamente pensato ad un adeguamento dell’attuale sistema stradale della zona.
Il mancato incontro con i vertici dell’ANCE Teramo, comunque, ci rammarica non tanto perché non potremo discutere con loro della situazione delle imprese edili, ma perché avremmo voluto rivolger loro una domanda. Ci chiediamo, infatti, perché l’ANCE ha deciso di non rinnovare il Contratto Integrativo Provinciale scaduto il 31 dicembre 2006 lasciando senza diritti e senza una parte di salario i lavoratori teramani del settore. I lavoratori del settore edile della provincia di Teramo sono gli unici in Italia che non si sono visti rinnovati il contratto integrativo: un triste primato che Teramo sicuramente non merita".

Le Segreterie PRC – PdCI

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