«Una stagione indimenticabile ma non irripetibile»

TERAMO – Un terzo posto al termine della stagione regolare, la prima qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia nella storia della società,  accesso per la prima volta nella storia dei Playoff scudetto, record di punti conquistati  al termine della stagione regolare. Sono i successi che vanno a comporre una stagione da record, quella appena conclusa dalla Banca Tercas Teramo Basket,  ripercorsi nel bilancio tracciato dal presidente Carlo Antonetti nel corso di una conferenza stampa nella quale ha dichiarato “è’ stato bellissimo come siamo stati, più che dove siamo arrivati”. Soddisfazione ha infatti inteso esprimere Antonetti per il carattere mantenuto dalla squadra durante il campionato, una squadra composta da giocatori motivati, giovanissimi, molti dei quali italiani, un clichè che, ha annunciato, sarà mantenuto nella composizione del prossimo anno. A questo proposito, il presidente ha inteso sgombrare il campo sulla permanenza di Beppe Poeta e coach Capobianco, entrambi, comunque sotto contratto, rimarranno a Teramo.  Grandi parole di elogio Antonetti ha inteso esprimere su Andrea Capobianco definito “Un condottiero straordinario, l’etica che ha mantenuto nel suo lavoro ci ha reso quello che siamo”.  “L’amarezza – ha dichiarato inoltre il presidente in merito gara 4 dei playoff – non può e non deve farci dimenticare chi siamo e da dove veniamo, accettiamo la sconfitta perché fa parte del profilo di sportività che contraddistingue la nostra società. E’ stata comunque una stagione indimenticabile, ma non irripetibile”. Plauso anche alla correttezza e alla civiltà del pubblico “nonostante da alcuni fronti non ci è stato riconosciuto” ha dichiarato Antonetti dopo i noti episodi con la Virus, pubblico che ha registrato una media di 3.348 spettatori presenti con un tutto esaurito per ben 9 gare, “numeri sotto gli occhi di tutti che dimostrano – ha dichiarato infine Antonetti – quanto sia importante avere un nuovo Palasport, una struttura idonea a ospitare ciò che siamo diventati”.

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