Il FAI nazionale interviene sul Teatro romano

TERAMO – La vicenda di Palazzo Adamoli (l’edificio che sovrasta il Teatro Romano e che dovrebbe essere abbattuto per consentire il recupero dell’antico monumento) sale all’attenzione nazionale.
La Direzione Nazionale del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano), grazie all’interessamento della Presidente del FAI di Teramo Dott.ssa Franca Giannella Di Carlo e in seguito alle segnalazioni ricevute dall’Associazione “Teramo Nostra” sulla vicenda del mancato smontaggio, è intervenuta con una lettera (datata 19 maggio 2009) inviata al Presidente di Teramo Nostra Piero Chiarini.
Nella missiva il responsabile dell’Ufficio Studi e Territorio, Arch. Costanza Pratesi, definisce “incresciose” le vicende del monumento “cui non viene tuttora riconosciuta un’adeguata valorizzazione da parte delle Autorità competenti”.  Pratesi interesserà della vicenda il “Giornale dell’Arte”, mensile specialistico di considerevole autorevolezza, che raggiunge tutte le Sovrintendenze italiane;  sembra essere questo il primo passo di un interessamento che l’organismo di tutela e salvaguardia del patrimonio storico italiano, intende fare e comunque è un’ottima opportunità per dare risalto alla situazione teramana.

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