Franceschini a Teramo: "Torniamo ad una stagione di serietà"

TERAMO – “Vigileremo che le promesse fatte agli abruzzesi siano mantenute. L’atteggiamento mantenuto dal PD è stato di grande responsabilità dal punto di vista legislativo ma anche materiale”. E’ quanto dichiarato sulla ricostruzione dopo il sisma da Dario Franceschini, leader nazionale del PD interventuto oggi a Teramo per sostenere la candidatura di Albi e D’Agostino per le amministrative e di Verticelli alle europee “persone – ha dichiarato il segretario del PD – scelte perché con le loro facce e la loro storia sono la garanzia delle promesse mantenute”.  Promesse elettorali disattese, invece, secondo Franceschini, quelle fatte da Berlusconi, citando ad esempio l’eliminazione del bollo annunciata lo scorso anno, “tutti continuamo invece a pagarlo” e il rilancio di Malpensa definito “un aeroporto fantasma che in un anno ha diminuito i suoi voli dell’82,7%”. “ Franceschini ha definito, quella della sua coalizione, “una campagna elettorale all’antica” fatta nelle strade, nei mercati, nelle stazioni, per incontrare le persone e avere l’opportunità così di conoscere i reali problemi del Paese. “Fare politica non significa essere in una torre d’avorio e preoccuparsi solo dei punti percentuali sulla popolarità – ha dichiarato ancora il leadr del PD contro Berlusconi – le scelte per il Paese non vanno fatte in base al gradimento dei sondaggi. Questo sistema è una stagione che va eliminata per tornare alla serietà”. “Il Partito Democratico continuerà a fare proposte – promette Franceschini – e ad alzare la voce quando vedrà ancora insultato il ruolo del Parlamento e gli italiani trattati come stupidi a cui fare promesse miracolose. Dopo 6 anni per il capo del Governo non è piìù ora di fare miracolose promesse, ma di bilanci”. C’è di mezzo la qualità della democrazia italiana – ha detto infine Franceschini sulla scadenza elettorale del 6 e 7 giugno – è necessario continuare a lavorare per lasciare ai nostri figli la stessa qualità di democrazia che ci hanno lasciato i nostri padri. E’ una sfida che possiamo vincere.”

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