Santacroce: "Basta con la politica degli interessi particolari"

TERAMO – Ridurre la distanza tra cittadini e istituzioni e restituire alla collettività l’immagine di una politica intesa come ‘servizio’ e non come gestione del potere”. E’ l’intento del candidato sindaco al Comune di Teramo della lista di Rifondazione Comunista-PdCI, Sandro Santacroce il quale, in una nota, auspica una inversione di tendenza rispetto l’ex giunta Chiodi “i cui metodi – dichiara il candidato – non hanno consentito di instaurare un reale confronto con i cittadini, avocando a sé qualsiasi tipo di scelta”. Per superare l’ondata di antipolitica e far riconquistare ai cittadini fiducia nelle istituzioni, Santacroce ritiene “fondamentale che le amministrazioni locali si impegnino ad assumere un atteggiamento completamente diverso per costruire dal basso una inversione di tendenza che riporti il Palazzo vicino ai cittadini e per ridare vigore alle regole democratiche, ormai appannate”. “Basta con la mala politica che gestisce solo gli interessi particolari – dichiara Santacroce – Rifondazione Comunista ed il PDCI si propongono, a tal fine, di operare secondo la modalità della progettualità partecipata, che dovrà coinvolgere sia i diversi attori sociali e la collettività in tutte le sue articolazioni. Questo metodo – annuncia il candidato – verrà utilizzato per tutte le iniziative di trasformazione urbana, per i principali progetti legati ai servizi relativi alla persona e all’istruzione e per la programmazione di manifestazioni ed eventi”. Tra gli strumenti individuati dal candidato per avvicinare i cittadini alle istituzioni, Santacroce ipotizza infine la creazione di percorsi per la sperimentazione di un “Bilancio partecipativo”, che consentirebbe l’individuazione, da parte della cittadinanza, di alcune priorità di spesa.

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