Montani e Franceschini: «Rivalutiamo la qualità del centrosinistra»

TERAMO- Difendere le identità del territorio, soprattutto quelle economiche che producono reddito e danno lavoro alle famiglie teramane, rivalutare la qualità del lavoro e delle persone che si mettono in gioco nel centrosinistra, investire nel futuro di questa provincia: sono gli elementi cardine su cui si sono incentrati gli interventi di chiusura campagna elettorale che i candidati del Partito democratico al Comune di Teramo, Enzo Montani e quella del collegio Teramo I, Valeria Franceschini, hanno pronunciato dinanzi a una nutritissima platea di amici e conoscenti. Montani, noto perchè la sua figura è legata ai grandi successi del Teramo calcio, avendo ricoperto per lunghi anni il ruoso di dirigente accompagnatore, alla sua prima esperienza politica che si annuncia forte di consensi e fondata sulla capacità di spaziare dall’economica alla gestione sportiva, è stato categorico: «Ho vinto i dubbi sulla proposta della mia candidatura, ritenendo che il senso di appartenenza e la responsabilità di un impegno siano fondamentali per difendere quello che in tanti anni la città di Teramo ha saputo costruire a utilità di tanti e non a privilegio di pochi. E’ ora di far sentire la nostra voce contro gli attacchi alla democrazia». Sulla stessa lunghezza d’onda la Franceschini, presidente del Pd di Teramo: «E’ grave incontrare le famiglie e trovare in essa almeno un disoccupato. Lo è ancor più se quel disoccupato è il capofamiglia – ha detto nel suo intervento -. C’è gente che si umilia, che non ha denaro per comprare la pasta: in questi momenti di crisi c’è bisogno di grande responsabilità politica e interesse alla difesa dei diritti di tutti. E il centrosinistra ha le capacità e le persone: c’è qualità nelle nostre coalizioni, ed è questa qualità che dobbiamo saper rivalutare».   

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