Robin Hood: «La gente non sa come si vota»

TERAMO -La denuncia arriva dall’Associazione Robin Hood: alla vigilia della consultazione elettorale di domani e dopodomani, gli elettori, nella gran parte, non conosce le modalità di voto. Un’indagine condotta dall’organizzazione teramana che si occupa della tutela dei consumatori, che ha valutato un campione di circa 200 persone, ha rilevato che il 78% non sa della possibilità di voto disgiunto (al Comune è possibile votare sindaco di una coalizione e candidato consigliere di un’altra), il 67% non conosce il meccanismo di voto per i candidati alla Provincia (dove non esiste la possibilità di voto disgiunto), l’81% non sa che può votare più candidati per le elezioni europee. Addirittura tutto il campione esaminato ignora la possibilità di votare il sindaco senza esprimere preferenza per la lista o che al sindaco va lo stesso la preferenza votando solo la lista di appoggio. Robin Hood a tal proposito denuncia «l’assenza di fatto di comunicazione istituzionale» e poi mette il dito sulla piaga della scelta dei presidenti di seggio: «Monitoreremo
anche la presenza ormai strutturata di presidenti di seggio di fuori regione che rappresentano un costo ulteriore. Tra l’altro – spiega Robin Hood – con aspetti inquietanti quali la riconferma degli stessi nominativi nel corso degli anni». Molti di loro si conoscono, sostiene l’Associazione, e ognuno di essi riceve rimborsi spesa per i trasferimenti fuori sede, nonostante si organizzino a viaggiare con un mezzo unico.

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