Un gruppo di monitoraggio europeo al Parco nazionale del Gran Sasso

TERAMO – E’ stata condotto In visita al Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, il Gruppo di Monitoraggio esterno della Comunità Europea chiamato a vigilare sullo stato di realizzazione di due progetti dal titolo “Life +” che l’ente parco è riuscito a farsi approvare nell’ambito del segmento “Life Natura” dell’intero territorio nazionale. Significativi i budget dei due progetti ed importanti i loro obiettivi strategici. Il primo, informa una nota, finanziato per circa 3 milioni di euro, si chiama “Ex – tra” (Experience Transfer) e riguarda il miglioramento delle condizioni per la conservazione di grandi carnivori ed i trasferimento delle buone pratiche acquisite tra i partners (Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, Università di Brasov in Transilvania, Ministero dell’Ambiente e delle acque di Bulgaria, la Balkani Wildlife society, la Società per la Conservazione della Natura della Grecia).  Il secondo progetto,  dalla denominazione di “Antitodo”, ha un budget di 1 milione e mezzo di euro ed è realizzato in collaborazione con la Junta de Andalucia e il Governo d’Aragona, con l’obiettivo di dotare il parco e la regione aragonese di apposite squadre cinofile antiveleno, il cui utilizzo porterebbe grandi benefici per la difesa di specie vulnerabili come lupo ed orso oltre ad  uccelli necrofagi come gipeti e grifoni. Il gruppo di monitoraggio, alla presenza di rappresentanti dei Parchi partner,  è stato condotto nei sopralluoghi agli ambienti e alle strutture dell’area protetta coinvolte nelle varie fasi di compimento dei progetti, dei quali sono stati positivamente valutati gli aspetti amministrativi ed operativi.

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