Venturoni: "Senza regole mai più disponibili a trattare con la proprietà di Villa Pini"

TERAMO – ”Oggi finalmente tutti hanno preso coscienza che il problema di Villa Pini non è la volontà della Regione ma della proprietà. Da oggi né maggioranza, né opposizione saranno pìù disponibili a trattare con la proprietà se non in un senso che vada nella direzione del rispetto delle regole”. E’ il commento rilasciato dall’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, al termine di un Consiglio regionale straordinario infuocato che prevedeva un unico ordine del giorno, ”i rapporti con le cliniche private che fanno capo al gruppo Angelini” e di conseguenza la spinosa questione dei lavoratori, circa 1500, rimasti senza stipendio da dicembre del 2008. A delineare il quadro delle relazioni tra le cliniche private del Gruppo Angelini e la Regione Abruzzo, e’ stato lo stesso assessore Venturoni. il quale a www.emmelle.it, si è dichiarato ”molto soddisfatto a livello personale per aver potuto relazionare su una vicenda davanti una commissione d’inchiesta, come invece non mi fu consentito 11 anni fa”, quando egli era ancora consigliere e un suo documento ricostruiva lo sperpero di denaro pubblico che ha poi portato alle note vicende giudiziarie. "E’ noto – ha spiegato l’assessore durante il Consiglio – che negli anni la proprietà Villa Pini ha sempre usato lo strumento del mancato pagamento delle competenze mensili ai dipendenti come pressione nei confronti della Regione. Allo stato attuale Villa Pini ha riscosso quasi totalmente le competenze remunerabili relative le prestazioni 2005-2007. Le competenze 2008 ancora spettanti sono oggetto di contestazione con l’istituto bancario UniCredit che ne rivendica la titolarità per cessioni di crediti regolarmente notificate alle aziende sanitariee”. Relativamente questo periodo, Venturoni ha precisato che era stato raggiunto un accordo con l’istituto bancario ma che al momento della sottoscrizione davanti al notaio, il gruppo Villa Pini non si è presentato. ”Il gruppo ha solo sottoscritto l’accordo contrattuale per le prestazioni psico-riabilitative con la Asl di Chieti – ha puntualizzato ancora Venturoni –  accordo contestato dopo appena tre giorni dalla sottoscrizione. Non va dimenticato che in questo contesto la materia rientra nell’esclusiva competenza del commissario ad acta. Di conseguenza nessun provvedimento può essere adottato dalla giunta o dal consiglio regionale in ordine alla questione". ”Servono regole certe e trasparenti – ha aggiunto il governatore della Regione, Gianni Chiodi – che di sicuro avremo per il 2010. Altrimenti, senza regole, non ci saranno cliniche”. Chiodi si e’ poi complimentato con Venturoni e col commissario straordinario, Gino Redigolo, per aver chiuso il contratto per la psicoriabilitazione e quello per la ospedalita’ privata. Il presidente della Regione, rivolto ai lavoratori in aula ha poi ammonito: ”Forse i destinatari della vostra protesta non dovremo essere noi, ma quanti approfittano di voi come strumento di pressione nei nostri confronti”.

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