Come salvaguardare le aree marine protette

TERAMO – Il ruolo della formazione e della ricerca per la salvaguardia delle aree marine protette sarà al centro di una tavola rotonda dal titolo “Testimonianze sulle aree marine protette in Italia” che si terrà sabato alle 9 a Pineto, nella sede di Villa Filiani. L’incontro, informa una nota, è stato organizzato, nell’ambito del master in Gestione dello Sviluppo Locale nei Parchi e Riserve Naturali, dall’Università degli Studi di Teramo e dal Consorzio di gestione dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano. “La fascia costiera – si legge nella brochure di presentazione dell’incontro – costituisce una risorsa primaria per l’uomo al punto che circa i due terzi della popolazione mondiale vivono entro 80 Km dalla costa. Tale situazione trova riscontro lungo le coste nazionali e in particolare lungo l’Adriatico centrale dove, per fare fronte all’elevata pressione antropica, è necessaria un’efficace pianificazione delle attività al fine di ridurre le conflittualità presenti ed evitare un eccessivo degrado delle risorse che trovano la loro collocazione naturale nell’ambito costiero. Uno strumento che, in questo senso, si può dimostrare di grande utilità consiste nella progettazione e realizzazione di interventi mirati alla salvaguardia di alcuni tratti di mare caratterizzati da aspetti di particolare interesse dal punto di vista delle risorse”. Dopo i saluti di Luciano Monticelli, presidente del Consorzio di gestione dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano e sindaco di Pineto, seguiranno gli interventi di Fabio Vallarola e Pietro-Giorgio Tiscar, dell’Università di Teramo, Leonardo Tunesi, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, e Marco Gottardi, dell’Ente Parco naturale regionale veneto del Delta del Po. La chiusura dei lavori è affidata a Aldo Cosentino, del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare.

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