Atri: terra di confine tra noi e il mondo

TERAMO – Atri guarda lontano, al mondo, e vicino, al terremoto e alla ricostruzione. La città d’arte, la stessa che in questi giorni ospita il primo Festival del Reportage, e lo sfondo suggestivo della cattedrale romanica, sono stati sono stati la cornice da cui Toni Capuozzo ha condotto il suo speciale di approfondimento “Terra” agli scontri seguiti alla contestazione del voto presidenziale in Iran. La stessa cornice ha ora anche lo scopo di dare voce, volto e spazio al terremoto. Il Festival in programma in questi giorni, la cui direzione è affidata allo stesso Capuozzo, è stato ideato e programmato prima della tragedia che ha colpito l’Abruzzo, ma nello spirito di voler dare un contributo alla comunicazione, alla conoscenza e di voler raccontare, con le immagini, con le parole, con i suoni, ciò che si è visto con i propri occhi, vissuto sulla pelle, che il festival dà voce, volto e spazio al tragico evento del terremoto con una riflessione sul racconto delle catastrofi.
Atri dunque si fa lente d’ingrandimento sul panorama dell’informazione attraverso il tema del reportage, trattato, approfondito e illustrato in ogni sua forma: dalla fotografia alla radio, dalla carta stampata al video. Un approccio a tutto tondo per mettere a fuoco in modo inconsueto e coinvolgente, la professione del reporter attraverso il confronto tra le diverse realtà internazionali.
Da ieri fino a domenica un programma fitto di eventi e incontri  con i maggiori esperti della comunicazione e gli esempi più alti del giornalismo d’inchiesta. La prestigiosa iniziativa include anche l’istituzione di un premio per giovani reporter e la raccolta fondi per la ricostruzione.
Le mostre fotografiche collettive allestite nel Palazzo dei Duchi d’Acquaviva e nel Museo archeologico dureranno invece fino al 18 agosto. La chiusura della serata conclusiva domenica è affidata ad un concerto tenuto dal Maestro Nicola Piovani. Da segnare in calendario oggi il dibattito sui media e il sisma condotto da Sandro Provvisionato, e la presentazione del libro di Franco di Mare.

Leave a Comment