Grande cordoglio per la scomparsa di Russi

TERAMO – E’ unanime e diffuso il cordoglio non solo del mondo universitario per la scomparsa a 65 anni di Luciano Russi, ex rettore dell’Università di Teramo ed ex presidente del Castel di Sangro ai tempi della storica promozione in serie B. Russi, figura di spicco della cultura e del giornalismo italiano, è scomparso ieri sera nella sua casa di Francavilla. Era malato da tempo e ha vissuto questa sua drammatica situazione personale con la consueta dignità e forza d’animo, le stesse che ne hanno caratterizzato la vita attiva. Teramo deve molto a Russi. Deve a lui se una piccola facoltà di provincia sia diventata un polo universitario di eccellenza. Russi a Teramo aveva diretto dal 1991 al 1994 il Dipartimento d Storia e critica della politica, per poi esere rettore fino al 2005. Si è poi trasferito a Roma, alla Sapienza, quale professore ordinario delle idee politiche e sociali. I funerali si svolgeranno domani mattina, alle 10.30, a Francavilla al Mare, nella Chiesa di Maria Santissima Madre di Dio, a contrada Pretaro. Il mondo accademico teramano è addolorato per la prematura morte di Russi, magnifico rettore a Teramo dal 1994 al 2005, per il quale è stato l’artefice dell’autonomia e dei successi dell’Ateneo. “Per questo Ateneo – ha dichiarato in una nota il rettore, Mauro Mattioli – il professor Luciano Russi è stato un indiscusso maestro. Un esempio di tenacia, intelligenza, di rara e preziosa intuizione, doti spese sempre a vantaggio della crescita della nostra università. A Luciano Russi dobbiamo molto, forse tutto e, soprattutto, quello spirito di appartenenza che ha saputo infondere e che ha rappresentato il filo conduttore della crescita della nostra università. Personalmente – ha continuato Mattioli – perdo un amico sincero e disinteressato e un grande riferimento umano, accademico e intellettuale”.

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